Scontri a Bologna dopo Fortitudo-Reyer: "daspati" 4 tifosi violenti (uno è veneziano)

Martedì 18 Febbraio 2020

Dopo i 'Daspo', arriva anche l'obbligo di firma per 4 degli 8 ultras di basket coinvolti nei tafferugli avvenuti il 29 settembre nei pressi del Paladozza di Bologna, al termine della partita tra Fortitudo e Reyer Venezia, poi replicata giovedì scorso in Coppa Italia a Pesaro).

Ieri la Digos della Questura bolognese, insieme ai colleghi di Venezia, ha dato esecuzione alla misura cautelare dell'obbligo di presentazione alla Polizia a carico di tre tifosi della Fortitudo e di uno dell'Umana Reyer: hanno un'età compresa fra i 49 ed i 22 anni e tutti avevano già precedenti di polizia. Le misure o sono state disposte dal Gip di Bologna su richiesta del Pm Antonio Gustapane. Al termine dell'incontro alcuni appartenenti alla tifoseria fortitudina 'Since 1989' avevano aggredito, nelle fasi di deflusso, un gruppo di tifosi del Venezia intenti a salire sul pullman in via Calori. Nella rissa erano stati usati anche aste, cinture e una transenna metallica.

L'indagine, coordinata dalla Procura di Bologna, aveva portato nell'immediatezza alla denuncia di otto tifosi (quattro della Fortitudo Bologna e altrettanti del Venezia) responsabili a vario titolo dei reati di rissa, lesioni personali e resistenza a pubblico ufficiale, porto e utilizzo di oggetti atti ad offendere e di mezzi atti a rendere difficoltoso il riconoscimento. A tutti i denunciati erano già stati notificati i provvedimenti di divieto di accesso alle manifestazioni sportive emessi dal Questore di Bologna con durate comprese tra 1 e 5 anni.

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