Rieti, allarme truffe agli anziani: raffica di casi segnalati

Venerdì 1 Marzo 2024 di Emanuele Faraone
Truffe agli anziani

RIETI - Torna l’onda lunga delle truffe ai danni di persone anziane, con una recrudescenza in città. Nei giorni scorsi e anche ieri, numerosi gli episodi, soprattutto tentati più che a segno, che si sono registrati in diversi quartieri cittadini, da Quattro Strade a Città giardino, da Piazza Tevere al Borgo, fino a Regina Pacis e Campoloniano.
Episodi sui quali sta indagando la squadra mobile della questura di Rieti, tra oggettive difficoltà a causa della carenza di un’ampia rete di videosorveglianza, che rende difficoltoso individuare i responsabili una volta allontanatisi dalle abitazioni delle vittime.

Le modalità. Nel mirino dei malviventi ancora persone anziane, sole in casa o fragili. Da quanto potuto accertare dagli investigatori, si tratterebbe di persone dalla Campania, giunte a Rieti, come avvenne nei mesi scorsi, con molte truffe andate a segno, anche con bottino record di oltre 40mila euro, come nelle vicinanze di via dei Salici a Rieti. L’approccio, anche nei raggiri di questi giorni, è caratterizzato dal ben collaudato sistema di incalzare e spiazzare emotivamente gli anziani, spacciandosi per nipoti in gravi difficoltà e quindi bisognosi di denaro, a seguito di un arresto per incidente stradale, o la messinscena del sedicente avvocato che, contattata la vittima per conto del figlio o, ancora, il costosissimo pacco in giacenza in banca o alle Poste da dover ritirare con somma urgenza.
In molti casi i malfattori, secondo le denunce poi acquisite dalla Mobile, si sono spacciati per nipoti e figli delle vittime, inducendole, con l’inganno, ad estorcere il nome dei congiunti, così da rendere il raggiro più credibile e quindi facilmente gestibile.

Le indagini. Indagini che proseguono serrate da parte degli uffici della squadra mobile, coordinata dal dirigente Marco Stamegna, ma anche dei carabinieri, in particolare in alcuni paesi della provincia, dove si sono verificati analoghi episodi, ora all’attenzione dei locali comandi stazione.
Da quanto appreso, si è trattato principalmente di tentativi non andati a buon fine per cause accidentali, come ad esempio accaduto a una donna 80enne - zona viale Maraini - che ha fiutato l’imbroglio quando al telefono di casa le è stato comunicato che il marito (da pochissimo tempo uscito di casa a piedi) aveva avuto un incidente stradale, suscitando così in lei immediatamente dei sospetti.

In altri casi, le persone finite nella rete dei malviventi sono poi riuscite ad avere la lucidità per realizzare di trovarsi in una situazione di truffa e di inganno, facendo desistere il malfattore dall’altro capo del telefono. In molti frangenti, al personale della squadra mobile - nonostante si sia presentato a tempo record presso le abitazioni delle persone che avevano segnalato la truffa - non gli è stato possibile individuare i responsabili. Al vaglio degli investigatori, oltre alle testimonianze e alle descrizioni delle caratteristiche fisiche fornite dalle vittime, anche le telecamere presenti lungo le principali arterie cittadine e, soprattutto, quelle in ingresso e in uscita, al fine monitorare i veicoli sospetti in transito e relative targhe. L’appello lanciato dalle forze dell’ordine è quello di non rispondere a numeri di telefono sconosciuti, mai dare informazioni economiche o finanziarie e comunque personali a chi chiama, riagganciare il telefono qualora la chiamata ricevuta sembri sospetta e - per i familiari delle persone anziane - “catechizzare” i propri congiunti sulla realtà e sui rischi di questa tipologia di imbrogli, cercando di allertare immediatamente un parente in situazioni ambigue o sospette.

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