Venerdì 27 Aprile 2018, 00:00

Brustolon e Tintoretto tra i monti

L'ITINERARIOIl fantasma - come vuole ogni leggenda che si rispetti - di un Vescovo come Giacomo Rovelli (1586-1590) che segnò con il suo nome le architravi sulle porte proprio per sottolineare l'impegno per l'abbellimento del Palazzo, potrà stare tranquillo. Nulla di quanto era originale è stato toccato. Anzi, tutto è stato valorizzato. Anche le cantine scavate nella scaglia rossa prealpina. E poi ci sono le opere custodite. In una sala c'è un calice paleocristiano, forse il più antico dell'Occidente che farebbe invidia anche ad Indiana...
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