Schianto davanti a casa: muore 32enne

Lunedì 16 Dicembre 2019
IL DRAMMA
PONZANO È morto davanti al cancello di casa, dove stava tornando per riabbracciare moglie e figlia, di appena 5 mesi. Mancavano pochi metri per svoltare a sinistra ed entrare nel posteggio del suo condominio, in via Santandrà, ma l'uomo, un 32enne di origine nigeriane, non si è accorto che l'auto che lo precedeva aveva rallentato per affrontare un dosso. Ha cercato di evitarla ma non ha frenato in tempo, ha sbandato sulla destra e, dopo aver tamponato la vettura, si è schiantato contro un cancello. Poi la sua Toyota Yaris si è rovesciata sul fianco. L'impatto è stato violentissimo e nonostante le cinture allacciate, Osagie Aduduka, di professione magazziniere, è deceduto sul colpo. A nulla è servito l'intervento dei vigili del fuoco di Treviso e dei medici del 118, che hanno subito dopo ricoverato in ospedale la moglie del 32enne, uscita di casa per vedere cos'era successo e trovatasi di fronte al corpo esanime dell'amato marito. Sui social appare la loro ultima foto scattata assieme, ieri mattina, al termine della messa della domenica. L'ultimo momento di felicità prima della terribile tragedia che ha sconvolto tutta la comunità nigeriana. Diversi i connazionali arrivati a Ponzano appena saputo dell'incidente assieme ai familiari della donna alla guida della Fiat tamponata, una 61enne della zona, accompagnata in Pronto Soccorso perchè lievemente ferita.
GLI ACCERTAMENTI
Assieme ai vigili del fuoco, che hanno dovuto tagliare il tettuccio della Yaris per liberare dalle lamiere il 32enne, sono intervenuti gli agenti della Polizia stradale di Castelfranco Veneto. La strada è stata chiusa al traffico dalle 18,20 circa, quando è avvenuto lo scontro, fino alle 21.30, quando sono stati rimossi i mezzi incidentati, ora a disposizione della Procura che attende i rilievi effettuati dalla Polstrada. A causare l'incidente, stando ai primi riscontri, il tamponamento da parte della Yaris e la successiva carambola contro il cancello di via Santandrà, dopo la quale la vettura si è cappottata.
IL DOLORE
Osagie Aduduka viveva in Italia ormai da diversi anni e 5 mesi fa aveva festeggiato con la moglie la nascita della sua primogenita. «È stata la loro più grande gioia - racconta Yadine, amico e vicino di casa della coppia -. Lui ha sempre lavorato come magazziniere, ma da tre mesi era rimasto senza impiego. Era preoccupato per la sua famiglia e stava cercando di darsi da fare. Non so come faranno ora senza di lui». Ieri sera a Ponzano è arrivata anche la sorella, che risiede in zona, e alcuni amici dalla provincia di Padova. «Osagie era un ragazzo solare, sempre gentile e disponibile - lo ricorda Yadine -. Fuori dal lavoro amava partecipare alle feste: faceva lo speaker ed era molto bravo. Si faceva chiamare Mc Aluzik». Lui e alcuni amici musicisti, suoi connazionali, avevano organizzato a Natale un paio di serate a Treviso, al Wisdom bar di via Feltrina, dove avrebbe suonato la vigilia di Natale, e al Dema's Bar di via Tre Venezie a San Liberale. I suoi amici ora promettono: «Suoneremo e canteremo per lui, in suo onore».
Alberto Beltrame
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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