Aurelia voleva tornare a lavorare «Sognava di entrare in Amazon»

Domenica 29 Novembre 2020
Aurelia voleva tornare a lavorare «Sognava di entrare in Amazon»

LA TESTIMONIANZA
ROVEREDO Aurelia Laurenti voleva cambiare vita. Sarebbe rimasta sempre e per sempre mamma, ma aveva desiderio e bisogno di ricominciare a lavorare. Nella sua testa c'erano progetti. «Appena termineranno i divieti causati dal Covid mi trovo un impiego», aveva confessato a una delle sue migliori amiche, nonché vicina di casa in via Martin Luther King a Roveredo. «Non voleva più rimanere solo a casa, con poche possibilità di uscire», racconta chi la conosceva bene. Stava solo aspettando il momento giusto, o meglio l'occasione offerta da un mercato del lavoro in miglioramento. «Aveva bisogno di guadagnare uno stipendio suo, per poter essere indipendente e non dover sempre chiedere al suo compagno», prosegue ancora l'amica. Erano anni, che Aurelia non lavorava più. Almeno tre, cioè dall'ultima maternità. In passato aveva fatto l'estetista (era brava con le unghie e le faceva ancora alle vicine di casa, in forma privata) e successivamente la commessa, in un compro oro di Pordenone e in un negozio del centro commerciale Meduna, sempre nel capoluogo. Adesso, invece, il suo obiettivo era quello di entrare a far parte della squadra di Amazon, la multinazionale degli acquisti online che in provincia ha un centro di smistamento a Fiume Veneto. Lì, ad esempio, lavora già il fratello della 32enne. «E lei voleva seguirlo, gli piaceva l'idea di far parte della famiglia di Amazon. Aveva già preso contatti», conferma sempre l'amica di Aurelia Laurenti. «E proprio perché aveva l'intenzione di tornare a lavorare, aveva iscritto il bimbo più piccolo all'asilo».
IL CORDOGLIO
Sia il popolo del web che le comunità colpite dalla scomparsa della giovane mamma, nelle ultime ore si stanno attivando o si sono attivate per tenere vivo il ricordo della vittima del femminicidio di Roveredo. Su Facebook, ad esempio, è nata la pagina Vivi, ama, sogna. Aury nel cuore e l'immagine che campeggia in primo piano porta un messaggio: basta violenza sulle donne. È attivo anche un gruppo creato sempre su Facebook dalla parrocchia Bartolomeo apostolo di Roveredo. Si chiama Una preghiera per Aurelia e si prefigge l'obiettivo di raccogliere tutte le iniziative di beneficenza destinate soprattutto al futuro dei due figli della coppia.
LE INIZIATIVE
Ieri sera Roveredo si è accesa di luci alle 20. La fiaccolata statica è stata messa in pratica dai balconi, con tanti roveredani che hanno acceso un lumino per ricordare la giovane mamma uccisa dal compagno. I sindaci di Roveredo e San Quirino, invece, stanno per aprire un conto corrente (l'iban sarà comunicato e reso pubblico a breve) per aiutare la famiglia Laurenti.
M.A.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

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