Dino, il mago delle camicie sartoriali che non conosce crisi

Domenica 11 Luglio 2021 di Mirella Piccin
Dino, il mago delle camicie sartoriali che non conosce crisi

AZZANO E CHIONS - Quando tocca i tessuti quasi li accarezza. E sono i popeline e i cotoni più belli di marchi italiani di eccellenza Canclini e Grandi e Rubinelli e il marchio inglese Holland&Sherry. Ama la perfezione, insomma le cose fatte bene. È fatto così, l'azzanese Dino Bidinot, 61 anni, un vero maestro artigiano che coltiva l'arte di fare camicie sartoriali. Prima di tutto grande appassionato del suo lavoro e sostenitore del saper fare dopo aver molto imparato. Per questo quando ha deciso che taglio e cucito per la camicia sarebbero state la sua strada è andato a bottega per imparare tutti i segreti del mestiere. Il suo maestro è stato il fratello Enzo, da 10 anni in pensione, che gli ha insegnato l'arte del taglio trasportandolo in un mondo di creatività unico.


L'ATTIVITÀ
Oggi continua l'attività del fratello, segue la bottega di camiceria e riceve i clienti per le misure e le prove a Chions, in via degli Olmi 1, nella sede dell'azienda. Era il primo aprile del 1995 quando insieme al fratello Enzo si sono trasferiti nella sede dove la camiceria opera tuttora. Un luogo pieno di magia tra metri e forbici, attrezzi del mestiere e macchinari. Qui prende le misure, decide quali bottoni scegliere, rigorosamente in madreperla, quale colletto, come studiare il fit seguendo l'anatomia del corpo del cliente, un ciclo produttivo che segue in prima persona. I suoi clienti sono italiani, ma anche stranieri, che amano i tessuti di qualità, ma anche, eleganza e prestigio dei capi. Le sue camicie, cosa vogliono comunicare a chi le indossa? «Uno stile di vita di alta qualità che coniughi eleganza e sobrietà - racconta Bidinot -. Il messaggio che vogliamo arrivi è che la quotidianità dev'essere vissuta senza compromessi, con la massima qualità e confort possibili. Ciò che distingue le nostre camicie sono gli ottimi tessuti, cuciti da mani esperte - sottolinea -. L'esperienza in questo campo è una caratteristica difficile da trovare in altre realtà artigianali come la nostra, è frutto del lavoro di anni e anni e il cliente lo sa. La stragrande maggioranza di clienti si fidano, se escono convinti della scelta, escono anche contenti».


LA PRODUZIONE
L'intero ciclo di produzione, dalla presa delle misure, al taglio, alla stiratura, al confezionamento, è seguito in prima persona da Bidinot, affiancato da una storica collaboratrice Rosetta (da 30 anni in azienda) che ama profondamente il suo lavoro. L'artigiano delle camicie sposta l'argomento sull'inizio pandemia, l'anno 2020, quando tutto si era bloccato, anche se gli ordini sono arrivati lo stesso, seppur molto meno. E allora aggiunge: «Ho pensato di fare tutto quello che serviva per continuare a produrre, la produzione di mascherine è stato un mezzo. Nel frattempo ho trascritto tutti i nomi delle categorie professionali, e a ognuno ho scritto realizzo a mano camicie su misura, vi interessa?, è questa è stata una strategia che non mi ha fatto pesare il momento critico. La crisi degli ultimi mesi ha pesato, non c'è dubbio. Poi tutto è ripartito - conclude -. Non mi baso sulla vendita online, preferisco incontrare le persone. Il mio archivio è cartaceo e prendo sempre gli ordini ancora tutti a mano, mi piace che il cliente tocchi i tessuti». La Camiceria Bidinot oggi continua nella politica di saggezza e rispetto: per una camicia si parte da 125 euro e si arriva al massimo a 160. La tendenza è cambiata, dopo un periodo di omologazione industriale c'è un gradito ritorno all'attenzione per i particolari artigianali.

Ultimo aggiornamento: 12 Luglio, 09:41 © RIPRODUZIONE RISERVATA