Merce contraffatta, sequestri a raffica

Giovedì 2 Settembre 2021
Merce contraffatta, sequestri a raffica

ESTE
Maxi sequestro di prodotti contraffatti e non sicuri, destinati ad esercizi commerciali della provincia. Si è conclusa così l'operazione del comando provinciale della Guardia di Finanza che la scorsa settimana, proprio in concomitanza con i rientri dalle ferie estive e in attuazione del dispositivo operativo per il contrasto alla contraffazione e all'abusivismo commerciale, ha attuato una serie di controlli per stoppare i traffici illeciti lungo la principale rete viaria regionale. I finanzieri delle compagnie di Padova ed Este hanno effettuato interventi in particolare vicino ai caselli autostradali e lungo le relative arterie di collegamento, ma anche nei luoghi verso cui erano dirette le merci.
QUATTRO BLITZ
Più nel dettaglio, sono stati quattro gli interventi in esercizi commerciali appena riforniti, al termine dei quali sono stati sequestrati, prima di essere immessi sul mercato, quasi 2 milioni di prodotti contraffatti o non conformi agli standard di sicurezza previsti dalla normativa europea e nazionale. In particolare sono stati sequestrati 1 milione e 800mila attrezzi professionali per parrucchieri ed estetisti, importati dalla Cina e sdoganati in Slovenia: sono risultati potenzialmente non sicuri per l'utente, dal momento che erano sprovvisti delle informazioni previste dal Codice del consumo. Nelle mani delle Fiamme gialle sono finiti anche 44mila calcolatori elettronici, provenienti dalla Cina e sdoganati in Spagna, privi della marcatura CE e sprovvisti dei test certificativi attestanti il rispetto degli standard qualitativi europei.
Sono poi stati sequestrati oltre 5mila deodoranti per ambiente che agiscono per combustione, con fragranze a base di oppio o cannabis, importati dalla Cina e censiti dalla Commissione europea per la presenza di sostanze pericolose. Infine 3 tonnellate circa di pellet, proveniente direttamente dalla Polonia, recanti marchi contraffatti relativi alla certificazione della qualità del legno e sprovvisti di validi codici identificativi di distributori autorizzati. Subito è scattata la denuncia a piede libero dei responsabili per introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi ovvero segnalati alle rispettive Camere di Commercio per le violazioni in capo ai produttori e distributori dei beni in questione.
L'operazione portata a compimento dalla Guardia di Finanza di Padova e di Este evidenzia il prezioso ruolo di contrasto alla contraffazione di marchi e brevetti, all'immissione in commercio di prodotti non sicuri e alla falsa indicazione dell'origine e della provenienza delle merci. Un mercato nero pericolosissimo e non solo ai danni dei titolari dei diritti, ma pure del funzionamento delle dinamiche del mercato di beni e servizi. L'immissione in commercio di questo tipo di prodotti, infatti, causa nel breve periodo la riduzione delle vendite degli operatori economici onesti, la diminuzione dei guadagni e la contrazione dei livelli di occupazione. Un quadro ben delineato dalla stessa Guardia di Finanza che spiega come nel lungo termine il rischio per le imprese è la perdita di appetibilità dei prodotti commercializzati, a causa della concorrenza sleale.
Camilla Bovo
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