Colasio: «Urbs Picta, basta auto davanti ai monumenti»

Giovedì 27 Giugno 2019
LA CANDIDATURA
PADOVA Ancora tre mesi di attesa e poi la città di Padova riceverà una visita molto particolare: quella dell'ispettore Unesco, che arriverà in città per valutare la candidatura di Urbs picta come Patrimonio dell'Umanità. «Siamo ad una svolta molto importante - dice con orgoglio l'assessore alla Cultura, Andrea Colasio - e dovremo prepararci per questo importante appuntamento. Abbiamo già fatto mettere i paletti e i cartelli con il divieto di sosta davanti al museo e alla chiesa degli Eremitani. Parleremo con la Diocesi per eliminare anche le auto poste davanti agli altri siti. Penso per esempio all'Arco Vallaresso».
LE OPERE
Padova ha candidato come patrimonio Unesco le opere del Trecento conservate all'interno di otto edifici tra cui gli affreschi di Giotto alla Cappella degli Scrovegni. La comunicazione formale è arrivata al Comune nei giorni scorsi: l'ispettore, con ogni probabilità proveniente dall'estero, è atteso in città tra il 20 e il 25 settembre. Potrebbe fare una prima visita in incognito, per poi incontrare l'assessore Colasio e gli altri componenti della commissione padovana. Rimarrà a Padova circa una settimana, verificando se quando scritto nel dossier inviato all'Unesco corrisponde alla realtà.
«Quella padovana è una candidatura su cui il governo si è speso in modo importante e noi vogliamo farci trovare pronti. Ci sentiamo come degli studenti che vanno a sostenere un esame sapendo di avere le carte in regola per superarlo - sorride Colasio -. Ho proposto che l'attuale Commissione Scrovegni diventi una Commissione permanente Urbs picta che si occupi di tutela, fruizione e valorizzazione. Al suo interno dovranno esserci esperti strutturalisti, storici dell'Arte, tecnici della Sovrintendenza e direttori dei musei».
I PASSI SUCCESSIVI
Dopo il sopralluogo padovano per valutare di persona ogni sito, l'ispettore si confronterà con gli altri componenti del board Unesco e chiederà eventuali aggiustamenti. Il giudizio finale è atteso per il luglio del 2020. Intanto però c'è un altro importante appuntamento a livello di relazioni diplomatiche: dal 30 giugno al 10 luglio di quest'anno la città di Baku, in Azerbaigian, ospiterà la quarantatreesima sessione Unesco e Padova sarà rappresentata da un esperto come Giorgio Andrian. l'uomo che si sta già occupando da tempo della candidatura .
IL COINVOLGIMENTO
«La nostra è una candidatura forte - sostiene Colasio - e abbiamo tutte le condizioni per ottenere questo importante riconoscimento. Mi auguro che la città sia partecipe di questo percorso. Dobbiamo far nascere la consapevolezza di essere titolari di un patrimonio dell'umanità, partendo della nuove generazioni. Dal punto di vista turistico gli studi dicono che un sito Unesco porti tra il 15 e il 25% di visitatori in più, quindi questa è una grande opportunità che porterebbe un indotto importanti a negozi, ristoranti e alberghi. Dobbiamo impegnarci tutti assieme». A partire dall'attenzione ai luoghi in cui si lascia l'auto in sosta.
G.Pip.
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