Buoni spesa, siamo a quota 43.200

Sabato 25 Aprile 2020

LA CRISI
PADOVA Oltre 3.800 famiglie hanno ricevuto nei giorni scorsi i Buoni spesa. La crisi però continua a mordere feroce. A oggi, infatti, i volontari del progetto Per Padova noi ci siamo hanno consegnato la bellezza di 43.220 di buoni. Calcolando che ogni buono vale 20 euro, gli aiuti del Comune per fare la spesa sono arrivati a quota 864.400 euro. A beneficiarne 3.803 nuclei familiari.
I Buoni spesa sono destinati alle persone che non hanno liquidità sufficiente nei conti correnti postali o bancari propri e del proprio nucleo familiare e non hanno titoli, obbligazioni, buoni fruttiferi e investimenti finanziari. Chiaramente per ottenere l'aiuto economico, è necessario possedere alcune caratteristiche. Non bisogna, infatti, beneficiare di ammortizzatori sociali, essere titolari di pensione o di altre rendite, o godere in misura sufficiente di Reddito di cittadinanza, Reddito di inclusione attiva o altri sostegni e contributi comunali. I servizi anagrafici del Comune provvedono poi a verificare la composizione del nucleo familiare e assegnano al singolo o alla famiglia un numero di Buoni ragionevolmente necessario a coprire il fabbisogno alimentare per 15 giorni, per un valore di circa 100 euro a testa. Viene anche redatta una scheda per ogni domanda accoglibile e un'autocertificazione nominale che va firmata dagli interessati al momento della consegna dei buoni, che avverrà presso il domicilio del richiedente.
Non solo buoni spesa, però. Dalla settimana scorsa, infatti, ai servizi già offerti da Per Padova noi ci siamo, si sono aggiunte le spese sospese in numerosi punti vendita di Alì, Despar, Pam, NaturaSì, Coldiretti. Anche i partner di Padova Capitale europea del volontariato 2020 hanno deciso, dunque, di esserci in questa delicata fase emergenziale che rappresenta una nuova modalità di essere capitale e di costruire la comunità che verrà
al.rod.

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