Corso con la nutrizionista: «Occhio allo stile di vita»

Mercoledì 20 Novembre 2019
QUESTIONE DI STILE
BELLUNO Si è parlato dei corretti stili di vita, ieri sera, alla sala Muccin del Centro Giovanni XXIII. Prevenire malattie che portano alla morte si può, scegliendo di vivere in un certo modo, alimentandosi con consapevolezza e non disdegnando un po' di esercizio fisico. Il momento divulgativo è stato organizzato dalla delegazione bellunese di Fondazione Umberto Veronesi. Angela De Min, per la sezione bellunese della Fondazione Veronesi, ha ricordato come l'ente stia sostenendo 198 ricercatori e, al contempo, si dedica ad organizzare serate in cui promuova la prevenzione. È quindi intervenuta l'ospite, Elena Dogliotti, biologa nutrizionista e supervisore scientifico per Fondazione Umberto Veronesi. Una Sala Muccin piena di persone ha ascoltato, con attenzione, i consigli della dottoressa. Da cosa dipende la nostra salute? Elena Dogliotti ha cominciato con questa domanda. «Dai geni ereditati dai genitori, dall'ambiente in cui viviamo (se città, campagna, un paesino) e dalle scelte individuali. E sono proprio queste l'oggetto principale della serata». La nutrizionista ha raccontato, in primo luogo, le malattie cardiovascolari, il diabete e l'obesità e i tumori siano tra le prime cause di mortalità, anche se in Italia la popolazione vive in media circa 84 anni. «Il problema è che, dai 65 anni in su, cominciano gli acciacchi, che incidono sulla persona in primis, ma anche sul sistema sanitario nazionale». Su cosa, dunque, è necessario porre attenzione? È importante mantenere sotto controllo il peso, misurare l'indice massimo corpo che «si calcola dividendo il peso, espresso in kg per il quadrato dell'altezza, espressa in metri, come indice indiretto di adiposità». Altrettanto rilevante è il giro vita, i cui valori non dovrebbero superare i 94 centimetri per l'uomo e gli 80 per le donne. Fondamentale l'attività fisica e i famosi 10 mila passi da compiere ogni giorno «a seconda dell'età, della disponibilità e della capacità motoria», ha precisato la dottoressa Dogliotti. Come fare la prevenzione? Cominciando dall'alimentazione, che dev'essere «varia, moderata e bilanciata». Ha poi preso in esame carboidrati, che forniscono dal 40 al 65% dell'energia giornaliera, con un segnale d'allarme sugli zuccheri: «servono, ma con moderazione. Evitare bevande zuccherate, succhi di frutta, te freddo». Importantissime le fibre, che «favoriscono il transito intestinale», quindi verdura, frutta e cereali integrali. Proteine: «sono fondamentali, ma non troppe. Da limitare la carne rossa e quelle conservate (insaccati e salumi) e ricordarsi che ci sono i cereali e i legumi». Grassi: forniscono le calorie, i migliori sono quelli di origine animali. Poi un breve, ma efficace excursus sulla dieta mediterranea, con porzioni nel dettaglio. Tutto è scaricabile dal sito della Fondazione Umberto Veronesi.
Federica Fant
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