Ponte Vecchio, la rinascita: arrivano Zaia, Casellati, Parolin. Il balletto del nome e l'alpinità

Sabato 2 Ottobre 2021 di Claudio Strati
1948-2021. La consegna dei lavori al Ponte Vecchio il 14 maggio scorso, l'inaugurazione di 73 anni fa
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BASSANO - Domenica 3 ottobre sono annunciati il governatore Luca Zaia e la presidente del Senato Elisabetta Casellati, seconda carica dello Stato, ad affiancare la sindaca Elena Pavan e tante altre autorità cittadine, e non solo per l'inaugurazione del Ponte Vecchio. La benedizione viene impartita al "Vecchio" dal cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato vaticano, che peraltro è in città anche per inaugurare villa Angaran San Giuseppe, ex centro gesuitico e oggi aperta a diverse attività sociali e imprenditorali. Atteso anche un rappresentante del Governo. Dopo i lunghi anni di polemiche e di lavori che lo hanno riportato al suo splendore originario, in linea con i dettami palladiani, e dopo i circa 7 milioni di euro investiti nell'operazione, il Ponte riparte. Intorno al Ponte Vecchio una città abbastanza blindata, per motivi di sicurezza, e tante aspettative. È una ripartenza per il Ponte, che simbolicamente rappresenta anche una continuità con la ripartenza sociale ora che la pandemia sembra arretrare. 

La curiosità del nome

C'è una curiosità, un balletto intorno alle denominazione del "Vecchio", da sempre chiamato così e anche detto "degli Alpini" per i passati storici del '900 e per il sostegno che le penne nere diedero alla ricostruzione del dopoguerra.  In sostanza si sono stratificate diverse denominazioni, tanto che ad esempio a volte si legge nei documenti comunali una definizione che assembla più diciture, riportate in modo un po' imbarazzante tutte di fila: Il Ponte Vecchio, Il Ponte degli Alpini, Il Ponte di Palladio, Il Ponte di Bassano, e se vogliamo mettiamoci pure Il Ponte sul Brenta. Diciamo che per i bassanesi il "Vecchio" è sempre "Il Vecchio", ma l'alpinità ha le sue esigenze nella città del Grappa e anche per questo, quindici anni fa, nel 2006, l'amministrazione allora retta dal sindaco Giampaolo Bizzotto con una delibera di giunta lo denominò, sic et simpliciter, "Ponte degli Alpini". Ovviamente su questa vicenda i commenti si sprecano e più di qualcuno suggerì e suggerisce che, sotto sotto, c'era anche un mezzo intento politico di ingraziarsi gli alpini, che peraltro sono sempre una tradizione e un'associazione fondamentali per la città.

Il manufatto palladiano venne definito "degli Alpini" nella toponomastica e, si legge nella delibera, era "detto anche Ponte Vecchio" (invertendo ciò che si sosteneva  abitualmente), aggiungendo che si trattava di "un'area di circolazione storica nella memoria, di fatto non ancora inserita ufficialmente nell'onomastica cittadina". In quell'occasione la giunta, peraltro, ribattezzò anche il sempre conosciuto "Ponte Nuovo", subito a sud del Vecchio, come "Ponte della Vittoria".

Una decisione poco recepita

Tutto risolto? Neanche per idea. Infatti il nuovo nome non pare abbia attecchito molto nella mente dei bassanesi e, soprattutto, al di fuori della città, dove la nomea dell'opera palladiana era già consolidata da secoli. Senza stare a ricordare la canzone, alpina peraltro, "Sul ponte di Bassano noi ci darem la mano ed un bacin d'amor", che lo definiva per tutti "di Bassano", una specie di pietra tombale sulla "novità" l'hanno messa i parlamentari che hanno approvato il disegno di legge il 9 maggio 2019 che gli ha conferito il titolo di "monumento nazionale", con primo firmatario il deputato Germano Racchella, già sindaco leghista di Cartigliano, più una lunga teoria di diverse decine di altre firme convintamente d'accordo. Una legge dello Stato che consiste in un solo articolo che recita: "Il ponte sul Brenta in Bassano del Grappa, nella provincia di Vicenza, detto «Ponte Vecchio di Bassano», è dichiarato monumento nazionale". Sembra molto risolutiva questa dicitura, al di là della toponomastica cittadina. Il titolo breve del disegno di legge, seccamente, recitava: "Ponte Vecchio di Bassano". Nella discussione si trova solo la senatrice    vicentina Daniela Sbrollini, allora del Pd, prima firmataria a Palazzo Madama, definire il manufatto "Ponte Vecchio" o "degli Alpini".

 

Il gemellaggio dei "Vecchi"

E i promotori dell'iter per il monumento nazionale si definirono in città "Comitato promotore Ponte Vecchio monumento nazionale". Anche il gemellaggio appena definito tra Bassano e Mostar è stato concepito all'insegna del fatto che entrambi i due ponti si chiamano, da sempre, "Vecchio". L'ennesima inaugurazione dopo l'ultimo stato precario, nella storia bassanese i momenti di ripartenza del ponte sono stati innumerevoli, avviene comunque in una data simbolica, il 3 ottobre, perché nel dopoguerra, proprio il 3 ottobre 1948, il Ponte venne inaugurato dopo essere stato ricostruito, come ricordano gli alpini (che tra l'altro avviarono nel '47 una sottoscrizione per aiutare il ponte a rivivere) "per loro volontà", ma probabilmente anche per volontà e decisione della città intera: ad inaugurarlo fu l’allora presidente del Consiglio Alcide De Gasperi.

Le foto dell'impresa ricostruttrice 

Giusto in questo momento storico, esattamente a 73 anni di distanza da quel 3 ottobre 1948 in cui De Gasperi in città tagliò il nastro tricolore della riapertura del Ponte Vecchio, il Gazzettino web propone una gallery di foto d'epoca 1945/1948 estremamente interessanti, realizzate in quegli anni dallo studio Bonamigo per documentare il cantiere del Ponte che rinasceva, su commissione dell'impresa Tessarolo che effettuò la ricostruzione. Foto molto belle, alcune già viste, alcune inedite, dall'archivio della Famiglia Tessarolo che gentilmente ce le ha consegnate. Tra le più interessanti, oltre a quelle che inquadrano i lavori, ce ne sono alcune che testimoniano "il primo colpo di battipalo", come si legge sul retro, con le autorità cittadine portate in barca a dare sorridenti il loro via ai lavori. Una sorta di posa della prima pietra, ma con un colpo di battipalo sott'acqua. Era il 15 gennaio 1948, si legge nelle note delle immagini.

Ultimo aggiornamento: 3 Ottobre, 13:53 © RIPRODUZIONE RISERVATA