Il cardinale Parolin, braccio destro del Papa, inaugura villa Angaran San Giuseppe, ceduta dai Gesuiti a un consorzio di imprese sociali

Venerdì 1 Ottobre 2021 di Claudio Strati
Il segretario di Stato vaticano, cardinale Parolin, durante una visita a villa Angaran San Giuseppe

BASSANO - Arriva il cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato del Vaticano, alla cerimonia di inaugurazione ufficiale di villa Angaran San Giuseppe, dopo ben sette anni di cantiere per la riqualificazione dello storico complesso sulla riva destra del Brenta, poco a sud del Ponte Nuovo. Parolin, che già conosce bene la struttura, fino ad alcuni anni fa un centro di riferimento dei Gesuiti nel nord Italia, conosciuto per decenni dai bassanesi come centro di formazione spirituale, ad esempio per i fidanzati, e casa di riposo per i padri giunti alla pensione dai loro incarichi nella compagnia, viene inaugurata per la fine lavori domenica 3 ottobre alle 14.30.

Da sette anni la villa, commissionata nel corso del 1500 da Giacomo Angaran (che aveva prima iniziato su progetto del Palladio l'attuale villa Angaran Bianchi Michiel, poi da lui lasciata incompiuta a parte le barchesse), venne acquisita dai Gesuiti nel 1921 e destinata a centro per esercizi spirituali. Nel 2015 il complesso è stato affidato in comodato al consorzio Rete Pictor, guidato da Riccardo Nardelli, entità che collega le varie realtà d'impresa e associative sociali che ora vi operano, sviluppando progetti sociali, giovanili, di inclusione, ricreativi, culturali, turistici e ricettivi. 

Le nuove destinazioni

Nella villa convivono tre strutture socio sanitarie, come spiega Tommaso Zorzi, l'architetto che tra gli altri ha seguito tutto l'iter delal riqualificazione: il centro diurno per persone con disabilità grave “Le Carubine”, la comunità diurna per adolescenti “Ramaloch” e l’appartamento per persone con disabilità lieve “Dalle Radici Alle Ali”. I lavori hanno poi previsto altri interventi. Tra questi la villa è gestita come impresa sociale, con apertura quotidiana al pubblico e la fornitura di servizi commerciali, con ristorazione per la quale si è individuata una nuova area di cottura e somministrazione nella barchessa ottocentesca, una sala bar e un’area vendita con l’esposizione dei prodotti artigianali realizzati nella villa stessa. 

La ricezione turistica prevede l’accoglienza di cinquanta ospiti, in trenta camere da letto singole o doppie. Al primo piano sono stati ricavate aule per la preghiera, per riunioni e conferenze, destinate a imprese o enti esterni che volessero un ambiente per convegni, workshop o eventi artistici e culturali. A villa Angaran San Giuseppe vi sono sessanta lavoratori inquadrati in quattro differenti enti (tre cooperative e il consorzio). La gestione amministrativa è decisamente impegnativa, per essa si è dedicato uno spazio a uffici nella vecchia biblioteca dei Gesuiti.

Quattro ettari di parco

Non meno importante nel complesso il parco esterno, che si estende per oltre quattro ettari ed è completamente vincolato quanto la struttura: vi si è realizzata una nuova fascia orti, si è ripiantumato il vigneto e un’area per le erbe aromatiche viene gestita dal centro “Le Carubine”. Restaurati il giardino storico, l’area verde di fronte all’Orangerie (con un settore destinato in particolare all’infanzia) e un sentiero lungo fiume che si snoda per tutta la proprietà, e alla cui realizzazione hanno collaborato anche gli Alpini. Nella villa prosegue la produzione dello storico Amaro San Giuseppe, che i padri iniziarono a produrre nel 1928, oggi con una rinnovata gestione seguita da un ramo imprenditoriale dei nuovi "inquilini".

(Foto di Rete Pictor: nel titolo visita alla villa del cardinale Parolin il 25 luglio 2018; nel testo vista aerea del complesso)

Ultimo aggiornamento: 15:22 © RIPRODUZIONE RISERVATA