Aggressioni dopo il night. Arrestato soldato Usa, altri 5 militari indagati. Tutti della Ederle

Giovedì 27 Febbraio 2020 di Luca Pozza
Aggressioni dopo il night. Arrestato soldato Usa, altri 5 militari indagati
VICENZA - E' stato rintracciato e arrestato dai carabinieri della Compagnia Setaf, in collaborazione con i colleghi della compagnia di Vicenza, il militare americano responsabile di una furibonda lite avvenuta nella notte del 29 novembre scorso, in centro storico a Vicenza, quando due ragazzi italiani poco più che ventenni vennero aggrediti selvaggiamente, subendo fratture alla mandibola e altre ferite davanti a uno dei bar della "movida" cittadina.

Dopo mesi di indagini i militari sono arrivati a dare un nome a uno degli aggressori: si tratta di John Badger, 22 anni, originario della Lousiana, soldato semplice in servizio alla Ederle. Il militare, è stato arrestato in quanto considerato il capo del "branco". Assieme a lui, nei guai sono finiti, altri cinque militari americani, a loro volta di stanza alla Ederle, che sono ora indagati: si tratta di W.D. 22 anni, G.P., suo coetaneo, D.S. 20 anni, W.T. 23 anni e C.D. 20 anni. Dagli accertamenti è emerso che le aggressioni sono avvenute mentre il soldato e i complici non erano ubriachi, e che non si è trattato di liti ma di vere e proprie aggressioni.

Secondo quanto emerso dalle indagini il gruppo di soldati americani protagonisti del pestaggio in centro, due sere prima aveva picchiato una comitiva di giovani vicentini fuori da un night di via dell’Oreficeria, il tutto per la restituzione di un cappellino smarrito all’interno del locale. Sempre nel corso dell’indagine, è emerso che lo stesso Badger, all'alba dello stesso 29 novembre, dopo aver ferito i due ragazzi italiani in centro, prima di rientrare in caserma, aveva aggredito con altri colleghi altri due militari americani all’interno di un club, sempre per futili motivi, che però non presentarono denuncia. Vista la pericolosità del soggetto per Badger è scattato l'arresto. Ultimo aggiornamento: 16:24 © RIPRODUZIONE RISERVATA