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Addio di mister Cioffi all'Udinese: destinazione Verona

Martedì 24 Maggio 2022 di Stefano Giovampietro
Cioffi

L'era Cioffi è già finita. A sorpresa, ieri pomeriggio - 23 maggio -  è giunta al capolinea l'avventura del tecnico toscano sulla panchina dell'Udinese. L'allenatore aveva dribblato nella sala stampa dell'Arechi di Salerno le ovvie domande sul suo futuro. «Voglio godermi questo piccolo obiettivo raggiunto - aveva detto -, poi ci sarà tutto il tempo per parlare di contratti». Le sue parole si sono scontrate con una realtà dei fatti completamente diversa. Sono passate meno di 15 ore tra le dichiarazioni dell'ex vice di Luca Gotti e l'annuncio ufficiale da parte della società. La sostanza è che le strade di Gabriele Cioffi e dell'Udinese si separano.

Il retroscena

«Come uomo di calcio con tanta esperienza non mi sorprende niente ma non era facile prevedere uno sviluppo di quanto accaduto con Cioffi nelle ultime settimane. Ci dispiace, da un lato, ma la vita continua. La serie A va imparata nei suoi meccanismi e noi con lui abbiamo rischiato. Dispiace perché pensavamo di allevare una creatura, poi ci ha lasciato, ma abbiamo un patrimonio tecnico e dei giovani che ci fanno molto ben sperare per il futuro»  ha detto il direttore  Area tecnica dell'Udinese, Pierpaolo Marino, al canale tematico del club, commentando l'addio, a fine giugno, del tecnico toscano. «La mia serenità nella disamina scaturisce dal fatto che abbiamo la coscienza a posto - ha aggiunto - abbiamo investito su un uomo, lo abbiamo valorizzato ma se mi dite vuoi la conferma di un giocatore o di un allenatore, io scelgo sempre i giocatori, un allenatore si può riplasmare. Quindi non c'è da disperarsi. Cioffi lo abbiamo creato noi in questo periodo». Per il futuro, Marino ha detto che la società «cerca un allenatore che venga per l'interesse del progetto molto chiaro E strutturato, che sia giovane. Non ci poniamo una tempistica per scegliere, il progetto societario è talmente chiaro e strutturato che non ci condizionerà il dover scegliere in seguito alle idee di un allenatore, sarà questi che dovrà allinearsi al nostro progetto».

CRONISTORIA
Quella di ieri è stata una giornata intensa. Di prima mattina il mister è arrivato in sede per salutare tutti i compagni di viaggio della sua prima avventura da allenatore in serie A, prima di comunicare l'intenzione di non proseguire il rapporto contrattuale con la società dei Pozzo. La scelta forte dell'Udinese di puntare su di lui (anche per il futuro), che ha portato a risultati notevoli, non è stata dunque ripagata dalla riconoscenza. Ora Cioffi andrà a cercare gloria altrove, anche se comunque in serie A. Probabilmente all'Hellas Verona che non rinnova con Tudor.

«Da questa avventura ho capito che allenare a qualsiasi livello è uguale. Cambia la qualità, ma alleni sempre persone», aveva detto ancora  post Salernitana. Idea condivisibile, in linea di principio, anche se non totalmente vera. Altrimenti non esisterebbero le categorie. L'opportunità che gli ha concesso la famiglia Pozzo è stata enorme: Cioffi ha colto bene la sua chance e adesso si prepara a nuove sfide.

La nota apparsa nel primo pomeriggio di ieri sul sito della squadra bianconera ha fatto chiarezza sulla questione della guida tecnica 2022-23. L'Udinese comunica che Gabriele Cioffi non rinnoverà il contratto in scadenza il 30 giugno 2022 - si legge -. La società è già al lavoro per la programmazione della prossima stagione e l'allestimento di un nuovo staff tecnico adeguato a mantenere e migliorare i risultati raggiunti, con l'ambizione e passione di sempre. Un comunicato stringato; poche righe che però spiegano molto. Si evince come sia stata una decisione del tecnico toscano, Cioffi, prima ancora che consensuale, quella di non rinnovare il contratto almeno per un'altra stagione. Tuttavia una società che si affaccia al 28. anno consecutivo in A non può farsi trovare impreparata dalla decisione di un singolo. La dirigenza è già al lavoro. E c'è una lista di candidati potenziali per la panchina. Da Cremona continua a rimbalzare la voce di un interessamento per Fabio Pecchia, fresco di promozione, già con esperienza in serie A, che in una lettera aperta ha salutato i grigiorossi. Poi si è svincolato (dallo Shakhtar) Roberto De Zerbi, ex Sassuolo. Ma la storia insegna che non c'è un solo identikit nell'agenda dei Pozzo: si valutano come di consueto più opzioni, senza tralasciare possibili piste estere, per scegliere la più adeguata al processo di crescita della squadra.

EFFETTO DOMINO
La prossima stagione sarà ricca di facce nuove, per qualche fisiologica cessione e il cambio di allenatore, ma l'Udinese ribadisce ancora una volta di agire con la massima ambizione e passione di sempre. Quella non manca mai, e la dirigenza friulana la cercherà negli occhi del prossimo mister, che dovrà portare i bianconeri nelle posizioni di classifica che meritano, e magari anche a pensare all'Europa. E Cioffi? Sembra il primo della lista per la panchina del Verona. Tudor, dopo una stagione da record, lascerà il Veneto. Ha corteggiatori in Turchia, a Bologna e perfino a Bergamo per l'eventuale post-Gasperini. Lo stesso farà il ds D'Amico, con il quale potrebbe ritrovarsi all'Atalanta. Si profila un'estate calda: Cioffi potrebbe essere il primo tassello per far partire l'effetto domino.

 

Ultimo aggiornamento: 14:19 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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