Coronavirus Veneto, Luca Zaia in diretta: «Movida folle, persone con lo spritz in mano e senza mascherina: li aspettiamo alle porte degli ospedali»

Martedì 19 Maggio 2020 di Beatrice Mani
Coronavirus Veneto, Luca Zaia in diretta oggi: cosa ha detto
23

Coronavirus Veneto. Luca Zaia in diretta oggi, martedì 19 maggio 2020. Riaperture e movida incontrollata: nella conferenza di oggi il governatore ha perso la pazienza e si è arrabbiato: «Ho visto foto e video di cittadini con spritz in mano e senza mascherina, se i contagi ripartono richiudiamo tutto, è questo che vogliamo?». Zaia ha anche affrontato il tema dei centri estivi per bambini, anticipando che è in scrittura una nuova ordinanza per aprirli, se tutto va bene già la prossima settimana e, cosa non da poco, con il tentativo di calmierare i prezzi per le famiglie. Di non minore importanza l'argomento dei premi per gli operatori della Sanità veneta: 61 milioni che verranno distribuiti con criterio meritocratico, vale a dire con premio maggiore per tutti coloro, medici e infermieri, che durante l'emergenza hanno lavorato esponendosi ad un alto rischio contagio da Covid. 

Covid, le ordinanze e i documenti
Le linee guida del Veneto e la nuova ordinanza regionale (Scarica il PDF) dopo la pubblicazione ufficiale del nuovo Dpcm del Governo (Scarica il PDF).

Domande e Risposte. Fase 2 e nuova ordinanza: cosa possiamo fare e cosa no
 

Luca Zaia, la diretta di oggi

Il bollettino
Sono 524mila i tamponi fatti, fino a giovedì avremo difficoltà a processarli, in attesa della riparazione della macchina. In isolamento 3639 persone (-231), positivi 18.997(+47), ricoverati 577 (-15), terapie intensive 44 persone (18 positivi Covid), 3201 i dimessi, morti 1820 (+7), i nati 95.
 

Riaperture, troppa movida. Zaia si arrabbia

«Stiamo seguendo l'andamento, ci sono arrivate decine di foto e video dei centri città con movida a cielo aperto, ma i temi degli assembramenti e dell'uso delle mascherine sono fondamentali perché ci sia sicurezza. Ho visto persone con lo spritz in mano e senza mascherina: questo è senso del rispetto civico che è zero. (I CASI Primo Spritz con polemica: «Tanti clienti senza la mascherina» IL VIDEO In piazza a Padova: euforia e norme violate, arrivano i carabinieri)

«Non ho nulla contro la festa, ma divieto di assembramenti e l'uso della mascherina sono la conditio sine qua non, i salva vita per la tutela dei cittadini». Lo ha detto il governatore Luca Zaia, commentando i primi assembranti con spritz registrati ieri sera.

«Se il virus ci contagia noi riempiamo gli ospedali, forse qualcuno non lo ha capito. Io non sono chiamato a fare prediche paternalistiche, ma vi dico che le regole sono chiare, il rischio che corriamo è il ricontagio. In 10 giorni - ha aggiunto - io li vedo i contagi: se aumentano richiuderemo tutto bar, ristoranti, le spiagge, e torneremo a chiuderci in casa col silicone, è questo che vogliamo? Allora serve un minimo di impegno. Anche perché si tratta di un sacrificio a tempo».
 

Frase choc: «Li aspettiamo in ospedale»

«Ieri sera un amico mi ha mandato queste foto con un sacco di persone senza mascherina e lo spritz in mano: gli ho risposto: "Li aspetteremo davanti alle porte dell'ospedale". E molti di costoro sono gli stessi che poi fanno la morale sui social». «È strano e assurdo che un presidente della Regione - ha proseguito Zaia - ricordi ogni giorno, da mesi, l'importanza di indossare la mascherina. Faccio appello a far quadrato e a rispettare le regole».
 
 

Aumentare e inasprire i controlli?

Cosa fare le se persone non rispettano le regole della Fase 2? Per il presidente Zaia la questione non è semplice, anche se il Dpcm e la stessa ordinanza del Veneto prevedono multe salatissime, da 400 a 3mila euro. Ed esclude anche l'ipotesi di un tavolo con le prefetture regionali per provvedimenti contro gli assembramenti per la movida. «Per me è un fallimento pensare a controlli per rincorrere le persone intorno a un tavolo senza mascherina. Ci si fermi un attimo e si pensi, non siamo in uno Stato di polizia».

App Immuni? Sparita. Il progetto del Veneto
Ma che fine ha fatto la App Immuni che ha fatto tanto discutere l'Italia intera? A quanto pare è sparita dai radar e il governatore Zaia non ne sa assolutamente nulla: «Noi non abbiamo informazioni sul tracciamento, la App Immuni non sta arrivando, quindi stiamo lavorando ad un progetto alternativo, ma non anticipo nulla perché prima vorrei vederlo. Si tratta di un progetto di biosorveglianza.
 

Mascherina, perché bisogna portarla

Ancora una volta Zaia torna sul tema dell'importanza dell'uso della mascherina, anche alla luce della movida incontrollata che si è vista il 18 maggio nei centri storici delle nostre città. «La mascherina non è un vezzo, salva la vita. Oramai è scientificamente dimostrato che di tutti quelli che hanno operato nelle terapie intensive Covid, i 10mila e passa medici e infermieri che abbiamo testato, solo 1.3% si è infettato: con l'uso della mascherina il virus non arriva. Il primo presidio è la mascherina, poi il distanziamento sociale. Ci sono delle regole per usarla. Naso e bocca coperti, questo è fondamentale. Il Dpcm - diverso dall'ordinanza del Veneto che la impone anche all'esterno - prevede l'uso della mascherina negli ambienti chiusi e nelle condizioni in cui non si garantisce il distanziamento sociale. Questo significa che se cammini per i centri cittadini la devi portare».

«Chi non rispetta le regole, chi non usa le mascherine e il distanziamento sociale, abbia rispetto per i 1820 morti che il coronavirus ha fatto in Veneto», ha concluso Zaia.

VIDEO Luca Zaia: «Si rispettino le regole, con il ritorno del contagio si richiude»

Premio per gli operatori sanitari: è meritocratico
Luca Zaia ha voluto fare qualche precisazione sul premio agli operatori della Sanità veneta: «Quasi 61 milioni di euro come riconoscimento straordinario a tutti quelli ceh si sono adoperati in questi mesi nella Sanità. Abbiamo trovato una soluzione meritocratica. Si va fino a 1200 euro nei casi di maggiore esposizione al Covid. Abbiamo donne nella nostra Sanità di grande valore e che io ho intenzione di premiare». NEL DETTAGLIO Covid-19, premio straordinario di 1200 euro a 56mila lavoratori della sanità
 

Centri estivi e grest: prezzi calmierati?

Il ministro della Famiglia delega le Regioni ad anticipare le riaperture: gruppi di 4,5 bambini, costi che aumentano? Farò l'ordinanza in settimana, sono state valutate le proposte delle Diocesi e anche altre opportunità per dare una risposta alle famiglie, dalle fattorie didattiche ai grest. I costi: è la fase più critica, il personale aumenta, cercheremo di andare ad attingere ai 150 milioni di euro stabiliti nel decreto. Contiamo di anticipare velocemente anche l'apertura dei centri estivi alla settimana prossima.

Il problema dei centri termali ancora chiusi
Hotel aperti ma centri benessere e terme chiusi, gli operatori protestano. Hanno ragione, la loro preoccupazione è la nostra. Il divieto di apertura di saune e bagni turchi viene dal Dpcm, stiamo spingendo per riaprire tutto ma è necessario capire cosa accadrà questa settimana.

Cinema, teatri, concerti
E' una partita che verrà affrontata, saranno gli ultimi ad aprire insieme alle discoteche, si pensa a metà giugno, e occorre vedere i dati del contagio. 

Mobilità
Lunedì 18 maggio abbiamo avuto transiti per oltre 5milioni, rispetto al 30 marzo, abbiamo fatto +78% di transito.

Ca' Foscari, la questione rette
Le famiglie si sono viste aumentare la retta, è stata spostata e ora è arrivata con gli accumuli. Molte famiglie sono in difficoltà, come quelli ceh pagano l'alloggio per gli studenti fuori sede che non ci abitavano, ci vorrebbe un minimo di attenzione a tutto questo.

Economia, ne usciremo massacrati
«Il Veneto non andrà in default, abbiamo sempre avuto i conti in ordine, ma se non arrivano fondi ne usciremo massacrati. Contiamo che arrivino risorse, anche per il rilancio di quelli nella Sanità». Ha sottolineato ancora Zaia: «La spesa sanitaria Covid sostenuta dalla Regione Veneto negli ultimi due mesi supera i 100 milioni di euro e va a stabilizzare una spesa di 35 milioni di euro l'anno per i mille posti di lavoro in più creati nel mondo della sanità».
 

Cig sbloccata in Veneto

«Grazie al lavoro di squadra Inps e Regione Veneto, siamo i primi in Italia ad aver già sbloccato i pagamenti del 50% delle richieste di cassa integrazione in deroga ed entro fine mese saranno sbloccate tutte». Lo ha annunciato il governatore della Regione Veneto Luca Zaia, nel corso della quotidiana conferenza stampa dalla sede della Protezione Civile di Marghera.

Il medico “eroe della Sars" avverte: «Si rischia una nuova ondata Covid, ci vorranno anni per il vaccino»

Ultimo aggiornamento: 20 Maggio, 10:51 © RIPRODUZIONE RISERVATA