La sfida di Villa Salus: apparecchi d'avanguardia e medici top del Veneto. Chi sono i professionisti in arrivo

Campagna acquisti dal settore pubblico per il rilancio

Martedì 19 Ottobre 2021 di Maurizio Dianese
Villa Salus a Mestre

MESTRE - Innovazione e tradizione. Tecnologia e capitale umano. È quel che vorrebbero tutti e cioè avere il meglio del nuovo e il meglio del vecchio. A mettere insieme ciò che sembra impossibile è Villa Salus che, grazie ai capitali del Fondo Paneuropeo controllato dal fondo americano Franklin Templeton, sta investendo in modo massiccio su nuove apparecchiature, ma anche sull'esperienza dei migliori medici del Veneto che, appena conquistano la pensione dall'ospedale pubblico, trasferiscono il loro sapere alla casa di cura sul Terraglio.


NUOVI STRUMENTI

In questo momento gli investimenti strategici sono stati fatti nella cardiologia, nell'urologia, nel trattamento del tumore al seno e nelle terapie anti-tumore. Prendiamo l'ipertrofia della prostata, una patologia che tocca l'80% degli uomini sopra i 50 anni e che ha liste di attesa di oltre un anno. Ebbene a Villa Salus hanno comperato tre macchine e hanno assunto l'urologo, Daniele D'Agostino, che viene dal Policlinico di Abano e ha quindi scienza ed esperienza sufficienti per ottenere da quelle macchine i migliori risultati. Parliamo del Laser ad Olmio per il trattamento chirurgico dell'ipertrofia prostatica, dell'Aqua Beam per l'idroablazione della prostata e infine del Rezum per la termoablazione con vapore acqueo dell'ipertrofia, un intervento che si fa in day hospital e in mezz'ora. Questi apparecchi sono nati con lo scopo di azzerare le liste di attesa e questo sarà comunque un beneficio per i pazienti anche senza dover prendere in considerazione i malati oncologici. Che ovviamente non passano in secondo piano, anzi. Tant'è che a Villa Salus è arrivato il prof. Pierfranco Conte, chiamato a coordinare la strategia di intervento. Del resto i dati sui nuovi tumori nell'Ulss 3 Serenissima sono tutt'altro che tranquillizzanti se si pensa che ci sono 4.371 nuovi casi ogni anno nel veneziano e di questi 780 sono nuovi casi di tumori alla prostata, alla vescica e alle vie urinarie.
Ma se queste sono le buone notizie per gli uomini, ce ne sono di altrettanto importanti per le donne visto che Villa Salus è riuscita ad assicurarsi uno dei più famosi chirurghi del seno del Nord Italia. Si tratta di Fernando Bozza, che è appena andato in pensione dallo Iov di Padova. Il chirurgo, che ha salvato migliaia di donne dal tumore alla mammella, è già in piena attività e sta già rispondendo, giorno dopo giorno, a decine di chiamate. «Del resto il mio numero ce l'hanno tutte e appena posso rispondo a tutte», dice il medico che a Padova era famoso perchè andava di persona e in bicicletta a casa delle pazienti che avevano difficoltà a raggiungere l'ospedale.


LA STRATEGIA

Il terzo acquisto è il dott. Fausto Rigo, già primario di Cardiologia all'Angelo, poi a Dolo a coordinare le Cardiologie di tutta l'Ulss. Rigo metterà in piedi a Villa Salus un centro diagnostico di primo livello delle malattie cardiovascolari. Tant'è che per farlo lavorare al meglio è stato comperato un ecocardiografo di ultimissima generazione in 3D che permette di visualizzare il cuore e le arterie in modo tale da mettere in condizione di fare diagnosi predittive delle malattie cardiovascolari. Insomma, prostata, seno e cuore per i veneziani e non solo, non sono più un problema e Mario Bassano sta realizzando il programma che aveva annunciato un paio di anni fa di offrire al cittadino e alla sanità pubblica un aiuto concreto a superare i mille problemi della sanità, moltiplicati da due anni di pandemia che hanno allungato le liste di attesa per qualsiasi visita e qualsiasi esame. E così il San Camillo del Lido è ormai un grande centro anche di ricerca sulla riabilitazione motoria e cognitiva, mentre Villa Salus punta a mettere in piedi alcuni punti di riferimento strategici con i migliori medici e con i migliori strumenti diagnostici, partendo dal principio che in un ospedale piccolo è più facile far girare i medici attorno al paziente, invece che il paziente attorno ai medici, come avviene di solito.

 

Ultimo aggiornamento: 20:57 © RIPRODUZIONE RISERVATA