Quo, pupazzo-simbolo della Venezia
che resiste all'avanzata del degrado

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Quo, pupazzo simbolo della Venezia che resiste all'avanzata del degrado
VENEZIA - Un pupazzo eletto a simbolo della Venezia che resiste alla monocultura turistica, l'emblema del "veneziano che resiste" chiuso nella sua teca.



La città è tappezzata di manifestini che inneggiano a Quo, il pupazzo che campeggia da anni esposto nella vetrina, quasi una bacheca, sopra il ponte di San Giovanni Grisostomo, meglio noto ai veneziani e non, come "ponte dei Giocattoli" a causa proprio di quel negozio (Molin) che vendeva giochi di ogni genere. Ha resistito al passaggio di consegne perché nessuno, negli anni, ha mai osato o provato a toglierlo da quella vetrina.



Una specie di capitello, per bimbi di ieri, oggi cresciuti, ma anche di oggi che vedendolo lo vorrebbero a casa come compagno di giochi. In tanto tempo, però, si è anche sporcato, impolverato, avrebbe bisogno di una piccola sistematina. E così è diventato anche un simbolo dei social network grazie ad un utente rimasto anonimo che ieri ha stampato e affisso in città un volantino e creato una pagina Facebook (Quo Libero).



Il messaggio, anzi l'appello, che Quo rivolge ai veneziani è questo «Ridare lustro alla sua vetrina. Quo, la vera metafora del Veneziano che Resiste. Lotta anche tu con Quo per un mondo migliore». La campagna di solidarietà è iniziata subito, contagiosa. E sicuramente continuerà fino a quando non arriverà a un risultato.
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Giovedì 23 Gennaio 2014, 12:36






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5 di 5 commenti presenti
2014-01-25 14:42:14
A forza di star calma, pensare e riflettere Negli ultimi 10 anni certa gente ha mandato a rotoli Venezia.....
2014-01-24 16:09:29
certo Stella, nel deserto.... ...meglio star calmi e riflettere, magari all\'ombra di una palma, piuttosto che correre sotto il sole a picco, col rischio di arrivare alla meta col cervello lesso e inventarsi di fare il Sindaco al posto di Qui Quo Qua
2014-01-24 10:52:00
Più che altro speriamo che i lungimiranti professoroni dell\'attuale giunta comunale non si sognino di toglierlo. Spesso capita che le cose ironiche e/o simpaticamente provocatorie, non siano molto apprezzate dal regime di polizia burocratica... tutto ciò che va al di fuori della normalità, pur essendo innocuo, è (o rischia di essere) severamente punito, cancellato, rimosso, ecc. Si pensi ai teschi messi sui cartelli stradali a Treviso, al biliardino gratis in un bar di Venezia, ai \"nizioleti\"... Talvolta c\'è un ravvedimento, ma la tendenza dei nostri amati \"mastri scartoffiai\" sarebbe quella di togliere colore alla vita pubblica e riempirla del grigiore del quale sono cultori.
2014-01-24 10:09:35
da F,Facci Quando c\'è una meta, anche il deserto diventa strada. Chi corre sempre, saprà sempre meno cose di colui che sta calmo e riflette.
2014-01-23 19:38:44
come pupazzo simbolo Orsoni andrebbe ancora meglio di Qui Quo Qua