Giovedì 21 Novembre 2019, 09:48

La corsa ai libri il buon esempio della città che volta pagina

PER APPROFONDIRE: acqua alta, danni, maltempo, venezia
La corsa ai libri il buon esempio della città che volta pagina

di Alberto Toso Fei

VENEZIA - C'è chi porta i suoi vecchi libri perché vengano venduti e permettano ai librai di ripartire e chi invece, dopo aver lasciato qualche euro, si porta a casa i volumi bagnati dall'acqua alta come piccoli pazienti dei quali prendersi cura, da asciugare e coccolare un po' prima di far trovare loro spazio tra gli scaffali delle librerie domestiche, salvandoli dal macero.
Se il violento nubifragio di una settimana fa ha causato danni senza eguali a tutta la città, e ha danneggiato migliaia di volumi spesso di pregio di alcune biblioteche e archivi storici come è avvenuto alla Fondazione Querini Stampalia (che ha visto andare sott'acqua anche il moderno bookshop), al Conservatorio Benedetto Marcello o al lascito di Cesare De Michelis, anche quasi tutte le librerie veneziane tanto quelle che vendono libri nuovi quanto quelle dedicate all'usato e al fuori catalogo hanno subito danni notevoli, e si stanno riorganizzando in maniera spesso spontanea, grazie all'aiuto di moltissimi veneziani e degli ancor più numerosi amanti della città accorsi in aiuto fin dalle prime ore di martedì notte, per risollevarsi.
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