La politica dice stop alle grandi navi. Brugnaro: aprire canale alternativo. Zaia: «Il ministro decida subito». La protesta del comitato /Video

La politica dice stop alle grandi navi
Mit, entro giugno stop al passaggio
Zaia: «Il ministro decida subito»
VENEZIA - Non sono tardate le polemiche dopo l'incidente avvenuto questa mattina a Venezia: un gruppo di persone è sceso sulla riva con bancdiere "No grandi navi" per una protesta. Il prefetto di Venezia presiederà una apposita riunione alle 16 di domenica 2 giugno per fare il punto sull'incidente. Il ministro dell'Interno Matteo Salvini è in contatto costante. 

MIT, ENTRO GIUGNO VIA NAVI GIUDECCA E SAN MARCO
Sulle grandi navi a Venezia il tavolo istituzionale è da tempo in corso. I ministri interessati si vedranno a breve scadenza per tirare le somme sulle opzioni progettuali individuate allo scopo di trovare la soluzione definitiva migliore, che arriverà presumibilmente entro il mese di giugno, per allontanare le grandi navi da crociera dalla Giudecca e da San Marco. Lo fanno sapere fonti del Mit, spiegando che nel frattempo si sta per completare il lavoro sul protocollo fanghi. Il Provveditorato Interregionale per le Opere Pubbliche per il Veneto, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia, spiegano quindi fonti del Mit, sta per completare il lavoro sul protocollo fanghi, per il quale, vista la delicatezza del dossier, ha deciso di chiedere anche un parere all'Avvocatura dello Stato. Il protocollo è necessario alla caratterizzazione dei canali. 


Ma anche la politica ha risposto: «L'incidente di oggi al porto di Venezia dimostra che le grandi navi non devono più passare dalla Giudecca. Dopo tanti anni di inerzia, finalmente siamo vicini ad una soluzione definitiva per tutelare sia la laguna che il turismo». Così su Twitter il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Danilo Toninelli.
 
COSTA, CONFERMA NO A GRANDI NAVI
«Quello che è successo nel porto di #Venezia è la conferma di quello che diciamo da tempo: le #GrandiNavi non devono passare dalla Giudecca. Per questo da mesi insieme ai ministri Danilo Toninelli e Alberto Bonisoli stiamo lavorando per spostarle e siamo vicini alla soluzione». Così il ministro dell'Ambiente Sergio Costa in un tweet sull'incidente tra una nave e un battello a Venezia. A breve, fa sapere il ministero, i ministri Costa, Bonisoli, Toninelli si vedranno per discutere e confrontarsi sui progetti.

BONISOLI RIBADISCE IL NO
«L'incidente che si è verificato oggi, a Venezia, è l 'ennesima conferma che le grandi navi non devono più passare per la Giudecca. Ed è per questo che il Mibac, alcuni mesi fa, ha posto il vincolo su tre canali di Venezia, e sta lavorando alacremente al tavolo interministeriale per il blocco delle grandi navi in laguna, insieme con il Mit e al ministero dell'Ambiente. Oltre alla tutela della città patrimonio Unesco, bisogna salvaguardare l'ambiente e l'incolumità di cittadini e turisti». È quanto afferma in una nota il ministro per i Beni e le Attività culturali, Alberto Bonisoli.

IL PRESIDENTE DELLA REGIONE VENETO LUCA ZAIA . POTEVA ESSERE UNA TRAGEDIA
«L'incidente avrebbe potuto risolversi in una tragedia. Apprendo con sollievo che le condizioni dei feriti non sono gravi. Questo incidente ci fa riflettere nuovamente sul tema del transito delle grandi navi nel bacino di San Marco e lungo il canale della Giudecca e di conseguenza sul loro auspicato allontanamento». Lo afferma il governatore del Veneto, Luca Zaia. «Stiamo ancora discutendo - aggiunge - dell'applicazione di un decreto che porta i nomi dei ministri Clini e Passera, che furono titolari di dicastero nell'ormai lontano governo Monti. Stiamo parlando del 2011 mentre le proposte della Regione del Veneto e del Comune di Venezia per una viabilità delle grandi navi giacciono presso i ministeri interessati da anni. Il ministro dell'infrastrutture decida qualcosa; non si può più attendere».


ANCHE IL SINDACO DI VENEZIA BRUGNARO DICE BASTA
«È l'ennesima dimostrazione che non è più pensabile che nel canale della Giudecca debbano passare le grandi navi. L'abbiamo detto da 8 anni, e chiediamo immediatamente l'apertura del Vittorio Emanuele - il canale alternativo per l'arrivo in marittima ndr. -». Lo afferma il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro. «Ho sentito il ministro Toinelli, è aggiornato sulla situazione - ha aggiunto - sta cercando soluzioni che adesso aspetteremo. Adesso urgentemente dobbiamo far sì che le navi non passino più davanti a San Marco».


E anche il Comitato No Grandi Navi è subito sceso sulla banchina al grido di "Ora basta", ecco l'intervista a TOmmaso Cacciari - GUARDA IL VIDEO

 

 
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Domenica 2 Giugno 2019, 11:12






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5 di 27 commenti presenti
2019-06-03 18:46:22
Con che faccia Brugnaro può sostenere adesso che le grandi navi non devono passare per il canale della Giudecca? Proprio lui che si è opposto, ricorrendo al TAR, al vincolo di interesse culturale che Toninelli, Costa e Bonisoli volevano porre sui canali di Venezia (compreso quello della Giudecca) e che sarebbe stato il primo passo verso il divieto di passaggio di questi mostri.
2019-06-04 14:51:31
ma il ricorso al tar non era stato fatto dalla società che gestisce l'accoglienza delle navi? che ruolo ha il comune di venezia in tale società?
2019-06-06 17:33:53
e verso il divieto di passaggio dei vaporetti, dei barconi da lavoro, ecc. Per forza ha fatto ricorso!
2019-06-02 19:44:41
Tanto tuonò che piovve.
2019-06-02 19:15:26
""" e sta lavorando alacremente al tavolo interministeriale per il blocco delle grandi navi in laguna, insieme con il Mit e al ministero dell'Ambiente""" Ovvero i tre ministeri a controllo grillino lavorano cosi' alacremente da mesi che come spiega Salvini non sono riusciti a prendere una decisione che forse avrebbe impedito l'incidente odierno. Apposto.