Pic-nic cinese a Rialto con piatti, bicchieri e thermos: riecco il turismo cafone

Sabato 24 Marzo 2018 di Giorgia Pradolin
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VENEZIA - Basta che le temperature si alzino un po' perché a Venezia il malcostume torni: e non in qualche angolo o calle nascosti, ma al centro di uno dei campi più attraversati, all'ombra di uno dei monumenti più conosciuti. Giovedì mattina sotto la statua di Carlo Goldoni in campo San Bartolomeo, un gruppetto di cinesi ha iniziato a banchettare. Il campo a quell'ora era pieno di turisti e un paio di veneziane, alla scena, hanno ripreso in malo modo i maleducati, appellandosi al regolamento sul decoro. Non si trattava di giovani studenti squattrinati, ma di persone di mezza età in gita in laguna. Un veneziano che passava nella zona in quel momento ha fotografato la scena di malcostume: il gruppo, sotto la statua di Goldoni, ha tirato fuori tutto l'armamentario per il pranzo: tupperware e forchette, ciotoline e un thermos di acqua bollente.
PER STRADA
I turisti si sono distribuiti le vivande su ciotole di colore rosso a mo' di piattini, e l'acqua calda del thermos è stata versata su un doppio fondo dei contenitori per riscaldare il cibo portato da casa. A consegnare le porzioni, una cinese del gruppo che per agevolare le operazioni ha appoggiato thermos e contenitori per terra, sui masegni, e sullo scalino del monumento. Una volta che tutti i cinesi hanno avuto il loro piatto, hanno iniziato a mangiare in piedi, tra gli zaini e i contenitori appoggiati a terra, noncuranti della folla. Due veneziane hanno alzato la voce richiamando all'educazione gli sprovveduti che però le guardavano senza capire cosa stessero facendo di sbagliato. «Vergognatevi, siete sotto un monumento storico, non si può mangiare per strada». E siamo solo all'inizio della bella stagione.
  Ultimo aggiornamento: 25 Marzo, 17:50 © RIPRODUZIONE RISERVATA