Si divertono a sparare in strada con la scacciacani: panico a Marghera. Denunciati due ragazzi della famigerata baby gang di Mestre

Giovedì 10 Dicembre 2020
Si divertono a sparare in strada con la scacciacani: panico a Marghera. Denunciati due ragazzi della famigerata baby gang di Mestre
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Venezia Marghera. Baby gang in azione con pistole finte. Due giovanissimi denunciati.

I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Mestre sono intervenuti nella serata di domenica in pieno centro a Marghera nella zona tra il parco Emmer e via Beccaria, dove i residenti avevano distintamente percepito dei forti colpi, come di esplosione da arma da fuoco.

L’intervento immediato dell’equipaggio del N.O.R.M., opportunamente sviluppato dalla Centrale Operativa 112 che aveva ricevuto le segnalazioni, ha permesso di stroncare l’attività di una coppia di ragazzi poco più che maggiorenni che, in preda al solito delirio di spregio per il rispetto delle regole e delle leggi dello Stato, hanno pensato di divertirsi a sparare per strada con due pistole “a salve” c.d. scacciacani.

Pertanto, dopo aver individuato e fermato la coppia, i Carabinieri hanno scoperto che C.M. classe 1998 e I.S. classe 2001 erano indicati in banca dati con numerosi precedenti di polizia e penali che riguardano risse, lesioni personali, percosse, piccoli furti e spaccio, reati che li indicano chiaramente come componenti della c.d. “baby gang” che imperversava in centro città ed in terraferma sin dal 2019. Evidentemente i pesanti provvedimenti e condanne già adottate non sono valse al perseguito scopo di ri-educarli ad una vita sociale maggiormente “urbana” e rispettosa delle regole.

I militari hanno scoperto infatti che i due erano in possesso di una pistola caricata a salve a testa, di cui una addirittura priva del tipico “tappo rosso” e di ben 150 colpi pronti ad esplodere con il tipico rumore del colpo d’arma. I due pensavano di scatenare un far-west cittadino, suscitando però l’allarme giustificato dei residenti.

Per i due è scattata quindi una denuncia per “procurato allarme” ed “accensioni ed esplosioni pericolose”, mentre pistole e colpi sono stati sottoposti a sequestro. Sono tuttora in corso approfondimenti sulla vicenda, al fine di verificare se siano stati compiuti analoghi atti ovvero le armi siano state usate per commettere crimini più strutturati o gravi.

Ultimo aggiornamento: 11 Dicembre, 09:43 © RIPRODUZIONE RISERVATA