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Il Mose senza manutenzione, cozze e alghe sulle paratoie: indaga la Finanza

Mercoledì 30 Marzo 2022 di Roberta Brunetti
Le paratoie alzate con le cozze
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VENEZIA - Il colore giallo delle dighe mobili, che è un po’ il marchio del Mose, quasi non si intravvede più. Le enormi paratoie, in acqua anche da nove anni, sono ormai tappezzate di “vita” marina. Alghe, cozze che hanno prosperato indisturbate, grazie alla totale mancanza di manutenzione. Sono impressionanti le immagini ravvicinate delle paratoie sollevate girate dalla Guardia di Finanza. Documentazione delle due ispezioni organizzate, tra la primavera e l’estate dell’anno scorso, nell’ambito dell’inchiesta della Corte di conti sulle criticità del Mose.


LE ISPEZIONI
In un momento di totale stallo dei lavori, per la crisi del Consorzio Venezia Nuova, nonché di grande tensione ai vertici della governance del Mose, la Procura contabile spinse perché si facessero queste verifiche sul campo per fare chiarezza sull’entità dei danni. I finanzieri del Nucleo di polizia economica e finanziario di Venezia, in collaborazione con il Reparto operativo aeronavale, che mise a disposizione i sub, per due volte andarono alle bocche di porto a documentare lo stato del Mose. Le paratoie, per l’occasione, furono sollevate, i sub si immersero per riprendere da vicino le pareti incrostate. Piccole porzioni furono ripulite, come mostrano le immagini, anche dai militari sulle barche d’appoggio, con un semplice raschietto. Si vide che l’antivegetativo aveva evitato il peggio.
In generale gli accertamenti esclusero un degrado irreparabile, che pure si temeva, ma confermarono i danni. Ora l’inchiesta contabile sta continuando con lo scopo di appurare eventuali costi aggiuntivi legati a questi danni, ai ritardi dei lavori, alla mancata manutenzione. Nel frattempo, nell’ultimo mese, l’impasse del Cvn è stato superato. I lavori di completamento della grande opera sono in fase di riavvio. Ma la manutenzione delle 78 dighe mobili aspetta ancora.


I CONTROLLI
E pensare che, secondo il progetto, ogni paratoia doveva essere sottoposta a una manutenzione ordinaria ogni 5 anni e ad una straordinaria ogni 15. Un ciclo continuo di montaggio e smontaggio delle enormi strutture. Si calcolava che a regime le paratoie da manutenere sarebbero state in media 18 l’anno: 7 in manutenzione straordinaria e 11 in ordinaria. Tutto ancora sulla carta. Ma le prime paratoie sono sott’acqua dal 2013, ben oltre i 5 anni della manutenzione ordinaria! Per alghe e cozze una pacchia che continua.

Ultimo aggiornamento: 31 Marzo, 09:59 © RIPRODUZIONE RISERVATA