Cavallino dice addio a Giacomo Vianello, ex campione di Napoli e Atalanta

Venerdì 14 Gennaio 2022 di Giuseppe Babbo
Giacomo Vianello in una foto sul campo

CAVALLINO TREPORTI - Un mito, ma soprattutto un gentiluomo, in campo e fuori. Lutto nel mondo del calcio e in tutta Cavallino-Treporti: si è spento all’età di 74 anni Giacomo Vianello. Ex difensore, ha militato in diverse squadre, arrivando anche a giocare in serie A. E’ morto dopo aver lottato contro una grave malattia. Originario di Treporti, iniziò la sua carriera calcistica nelle giovanili del San Donà, con cui esordì in Serie D nel 1963-1964. Nel 1965 fu ceduto alla Fermana. Tra il 1967 e il 1969 il passaggio alla Ternana, con cui conquistò una storica promozione in Serie B. L’anno successivo passò al Napoli, disputando tre stagioni di Serie A. Dopo quell’esperienza venne acquistato dall’Atalanta nel 1972 e, giocando sempre in serie A e due anni dopo, dal Palermo, con cui gioca sino al 1976-1977 nella serie cadetta.

Nel 1977-1978 il passaggio al Livorno e nell’anno successivo il trasferimento a Como in serie C dove poi conclude la sua carriera. Stopper dotato di tecnica, di una grande vitalità e dal fisico possente, in Sicilia aveva lasciato ottimi ricordi. Con il Palermo aveva infatti giocato 108 partite siglando 2 reti. E non solo. Con i rosa sfiorò infatti la promozione in A nel 1974-75 col quinto posto a due punti dalla zona promozione. Per questo divenne un punto di riferimento importante del Palermo del presidente Renzo Barbera, tanto che ancora oggi le sue azioni vengono ricordate a Palermo la cui società ieri ha diffuso un messaggio di cordoglio: «Il presidente Dario Mirri e tutta la famiglia rosanero - si legge in una nota della società - piangono la scomparsa di Giacomo Vianello, storico stopper rosanero dal 1974 al 1977.

Un leader in campo, per sempre nella storia del nostro club». Legatissimo e orgogliosissimo delle sue origini treportine, una volta appese le scarpe al chiodo, lasciò il mondo del calcio per tonare nella sua Treporti dove ha lavorato fino all’ottenimento della pensione come agricoltore. La notizia della sua scomparsa ieri si è diffusa in tutto il Comune e poi un tutta l’Italia calcistica, tanto da essere ricordato da tutte le società in cui ha militato, con in testa Atalanta, Palermo e Ternana. E poi dagli amici calciatori. Da tutti è stata sottolineata la sua grande vitalità ma anche il sapersi sempre mettere a disposizione dei compagni di squadra. «Era un uomo molto buono e generoso – ricordano gli amici – apparentemente riservato, aveva una grande vitalità, una voce possente con la quale raccontava le sue avventure calcistiche». Lascia la moglie Sandra e la figlia Giorgia. I funerali si terranno lunedì, alle ore 10.30, nella chiesa della Ss. Trinità di Treporti.

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