E' rottura fra Adriese e Comune: «Non partecipiamo al bando per lo stadio, forse andiamo a Porto Viro»

Giovedì 26 Maggio 2022 di Guido Fraccon
Le tribune dello stadio "Bettinazzi"

ADRIA - L’Adriese rinuncia a partecipare al bando per la gestione dello stadio Bettinazzi. La società granata passa la mano nel giorno in cui il sindaco Omar Barbierato a Chioggia, per l’inaugurazione di un murale dedicato ad Aldo e Dino Ballarin, ha annunciato la volontà della sua amministrazione di collocare una targa al Bettinazzi per onorare la memoria dei due atleti del Grande Torino morti nella tragedia aerea di Superga, dal momento che entrambi hanno indossato per un breve periodo i colori della società calcistica basso polesana.
Per la cronaca Aldo Ballarin (Chioggia 10 gennaio 1922 - Torino 4 maggio 1949), terzino destro della Nazionale Italiana, indossò i colori granata nella stagione 1938/39, disputando il Campionato Veneto di Prima Divisione, girone B. Dino Ballarin (Chioggia 23 settembre 1923 - Torino 4 maggio 1949), invece, portiere, ha indossato la maglia basso polesana nella stagione 1940/41 con l’Adriese militante nel campionato Veneto di Seconda Divisione. 

LA DECISIONE 

«Abbiamo rinunciato a partecipare al bando», si limita a sottolineare il direttore sportivo Sante Longato. Non ci sono per il diesse le condizioni per partecipare. «Vedremo ora cosa accadrà» aggiunge Longato. La situazione per Longato è in divenire e nessuna ipotesi è esclusa. E dire che il sindaco, e altri appartenenti alla sua amministrazione prima di lui, avevano bollato come gossip una dichiarazione del consigliere comunale Massimo Barbujani che aveva fatto da cassa di risonanza all’allarme che già risuonava negli ambienti sportivi, invitando l’amministrazione comunale a non tirare troppo la corda sulla vicenda stadio. 
Era poi stato categorico il presidente dell’Adriese Luciano Scantamburlo domenica scorsa al termine del primo turno dei play- off che aveva visto la sua squadra aggiudicarsi per 2- 1 la sfida con la Luparense.

«CI STANNO RICATTANDO»

«Non mi piacciono i ricatti - aveva detto il presidente - dal momento che ci stanno ricattando. Non abbiamo ancora deciso se partecipare al bando per la gestione dello stadio. Vedremo cosa fare. Decideremo nelle prossime ore la linea da prendere». La decisione ora è stata presa anche se ufficialmente i termini per partecipare al bando scadranno il 29 maggio, domenica. 
«L’amministrazione comunale ci sta snobbando - aveva rimarcato il presidente Scantamburlo - e ci sta portando poco rispetto. Abbiamo sistemato gli spogliatoi e iniziato l’iter per il fotovoltaico, ma questo a loro non va ancora bene. Mi dispiace per i ragazzi del settore giovanile e per i loro tecnici. Un domani, senza Bettinazzi, non sapremo dove portarli a giocare. Forse a questa compagine che amministrativa il Comune di Adria il calcio, lo sport più popolare del mondo, non interessa». 

LE ALTERNATIVE 

Ora l’ipotesi più plausibile, al momento di più non è dato sapere, riguarda la possibilità che la squadra possa trasferirsi per un anno a Porto Viro. Trattative sarebbero già in corso, ma siamo nel campo delle ipotesi. Non è esclusa però una decisione più drastica ovvero che la famiglia Scantamburlo decida di abbandonare il calcio. Sia nell’ipotesi Porto Viro o altra destinazione, o nella peggiore delle ipotesi, ovvero un rompete le righe dell’attuale dirigenza, la decisione inevitabilmente peserà molto sulla campagna elettorale per le amministrative 2023 che si svolgeranno nella comunità adriese.
 

Ultimo aggiornamento: 07:32 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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