Domenica 16 Settembre 2018, 10:14

Il nuovo albergo davanti alla stazione non parte per una lite con il parcheggio

PER APPROFONDIRE: albergo, mestre, stazione
Il nuovo albergo davanti alla stazione non parte per una lite con il parcheggio
MESTRE - Avevano già firmato il preliminare per l'acquisto del terreno e la strada ormai sembrava in discesa per costruire un altro albergo davanti alla stazione. Ma una delle due parti si è tirata indietro ed ora la vicenda è in mano agli avvocati. Si tratta dello spazio esistente tra il condominio dove c'è anche l'hotel Plaza e il park multipiano Saba di viale Stazione: lì il gruppo tedesco Mtk vuole costruire un hotel a 3 o 4 stelle con 200 camere, quindi altri 400 posti letto, destinato alle famiglie. Mtk di Hansen Tilmar, Ivan Holler e Delf Stuven aveva firmato il preliminare con la proprietà, il gruppo spagnolo Saba che possiede appunto il park multipiano. E l'accordo prevedeva che a sua
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5 di 8 commenti presenti
2018-09-17 13:44:11
Guardi, è veramente la mia ultima replica: in merito alla prenotazione della visita della città, ovviamente dovrebbe avvenire all'atto della prenotazione del viaggio. Non è vero che i turisti sanno cosa visitare e questo è uno dei motivi per i quali si concentrano tutti sullo stesso percorso, bisogna fornir loro delle alternative in maniera che si potrebbero smistare meglio lungo diversi itinerari. Tornando al suo problema d'intasamento da turisti, questo è lo scotto che qualsiasi abitante di una città turistica prima o dopo deve pagare. In merito ai tuffi in laguna, mi sembra che le multe siano state comminate ed è bene così. Non mi risulta che tutti i turisti italiani si comportino ,quando non sono a casa loro, secondo gli insegnamenti di Monsignor della Casa. Uno se vuole vivere di turismo ne accetta anche gli svantaggi.
2018-09-18 08:08:37
C'è turismo e turismo. Quello che abbiamo ora è distruttivo e porta soldi essenzialmente alle multinazionali, ai cinesi, ai bangla e ad alcune lobby di faccendieri.
2018-09-16 20:41:49
Mi pare che ci siano state levate di scudi quando si è tentato di regolamentare il flusso di turisti. Sono d'accordo con Lei che si vendono troppe chincaglierie, ma qualcuno ha autorizzato questo surplus di negozietti con articoli infimi. Oltre a tutto, spiace dirlo, ma spesso sono i veneziani che sfruttano la città senza provvedere a ripagarla con un minimo di misure che preservino il decoro della città. Personalmente non sarei affatto contraria a una prenotazione del giro della città, ma a questo punto al turista come contropartita devi fornire informazioni degne di questo nome e servizi che possano facilitare la visita alla città. Questo significa assumere personale preparato e motivato e saper organizzare un servizio di questo genere. Qui non siamo nemmeno agli inizi per un'attività di questo genere, che significherebbe sicuramente un bel giro di assunzioni. Ma bisogna scendere dalla spocchietta provincialotta veneziana, per esempio con una competenza reale delle principali lingue straniere e cominciare a lavorare sul serio in questa direzione. Ovviamente questo comporterebbe una scrematura del turismo più becero a vantaggio completo della fruibilità consapevole della città.
2018-09-17 10:32:26
Non ho visto finora tentativi seri di regolamentazione del flusso turistico ma solo risibili palliativi. Non si può pensare di fermare o dirottare delle persone al momento di raggiungere la meta agognata dopo che hanno prenotato il soggiorno, l'hanno pagato, hanno viaggiato per ore in aereo, in treno o in automobile. Non si invita a cena qualcuno e poi, una volta arrivato, tenerlo fuori della porta di casa. I blocchi andrebbero messi prima, al momento stesso di effettuare la prenotazione, che potrebbe essere effettuata contestualmente sia della camera (o dell'appartamento o dell'hotel) che dell'ingresso in città, con l'aggiunta a discrezione di varie opzioni, tra le quali i biglietti prepagati per i vaporetti, per la visita a musei e quant'altro. Non credo che ci vorrebbero grandi sforzi per organizzare visite guidate perché di solito chi ama Venezia sa già dove andare. E chi viene con l'idea che sia una località balneare dove sia lecito fare i tuffi in Canal Grande è meglio che se ne stia a casa sua o che vada appunto in una località balneare.
2018-09-16 18:15:11
Non capisco come si faccia paragonare l'ennesimo negozietto bangla con l'apertura di un albergo per famiglie. Venezia, per molti motivi, mi chiedo fino a quando, è una meta molto ambita dal turismo internazionale. Il fatto che dei gruppi stranieri abbiano deciso d'investire in terraferma è indice che dalle loro indagini di mercato Mestre è il luogo più adatto, che meglio rientra nell'ottica di mercato e di clientela che questi gruppi stranieri intendono soddisfare. E non si tratta di poveracci con la rosetta e la mortadella al seguito, bensì di turismo familiare e giovanile che richiede standard che non vadano al di là di una certa soglia di spesa. Ci lagniamo che non ci sono occasioni di lavoro per i giovani e poi ci lagniamo se gruppi stranieri realizzano ciò che gruppi italiani evidentemente non sono in grado di fare. Ovviamente questi turisti non soggiorneranno a Mestre per visitare Mestre, bensì è probabile che le loro mete saranno Venezia in primo luogo, seguita da Padova, Treviso, Verona,ecc. Quindi sarebbe opportuno che le nostre amministrazioni pianificassero una rete di trasporto locale e regionale degne di questo nome. Abbiamo la fortuna di avere il mondo che ci vuole visitare e ci arrabbiamo non con le nostre amministrazioni comunali e regionali che non sanno cogliere queste opportunità, magari imparando a lavorare in sinergia come si fa nei paesi sviluppati. Non penso che le ansie di pensionati bizzosi e lamentevoli debbano essere la priorità di questo comune. A proposito: parcheggio inadeguato all'aeroporto, mezzi assolutamente carenti per quanto riguarda il servizio di mobilità locale e regionale e Brugnaro con la sua giunta che fa?