Al voto con la mascherina, test a Venezia e in altri cinque Comuni

Sabato 19 Settembre 2020 di Alberto Francesconi

MESTRE - Al voto con la mascherina, fra rigide misure di sicurezza per i cittadini ma anche per scrutatori e personale di servizio ai seggi ai quali è offerto il test di screening Covid-19. Bastano questi elementi a fare delle elezioni in programma domani un appuntamento in qualche modo storico. Il primo voto ai tempi della pandemia riguarderà 652.762 cittadini dell’area metropolitana (dati della Prefettura aggiornati a due settimane fa), chiamati a esprimersi in merito al referendum costituzionale sul taglio dei parlamentari. 
Ma 265mila cittadini saranno chiamati anche a rinnovare sei amministrazioni comunali: Cavallino Treporti, Dolo, Eraclea, Portogruaro, Torre di Mosto e Venezia (dove le schede elettorali saranno quattro, dato che ci sono da rinnovare anche le sei municipalità). Si voterà dalle 7 alle 23 di domani e dalle 7 alle 15 di lunedì, quando si chiuderanno le urne e comincerà lo spoglio delle schede per il referendum e le regionali. Martedì mattina si procederà con lo spoglio delle Comunali. In giornata si conosceranno i nuovi sindaci, con la possibilità per Portogruaro e Venezia del turno di ballottaggio fra due settimane. A Portogruaro (con la Lega che si è sfilata dal sostegno alla sindaca uscente) e Dolo (con il centrodestra ricompattato) le sfide più incerte.
Intanto, per tutta la giornata di ieri (ma anche in quelle di giovedì e mercoledì) a Venezia e Mestre è continuata la “processione” dei cittadini in fila per richiedere una nuova tessera elettorale, con code anche all’esterno degli uffici alle prese con le regole del “distanziamento”. «La maggior parte delle persone aveva ormai esaurito gli spazi per la timbratura delle tessere e, in particolare durante il normale orario degli sportelli in cui si devono effettuare i consueti servizi dell’Anagrafe, abbiamo dovuto aprire tutti gli sportelli» spiegano negli uffici di fronte al municipio di Mestre che resteranno aperti anche oggi dalle 9 alle 18, domani domenica dalle 7 alle 23 e lunedì dalle 7 alle 15.
Nel frattempo ieri a Venezia gli aspiranti sindaci hanno vissuto l’ultima giornata di campagna elettorale, con epicentro in piazza Ferretto: qui, dopo Giovanni Andrea Martini (che nel pomeriggio ha dato vita a una passeggiata fino a Santa Margherita in centro storico, dove nel pomeriggio è arrivato Michele Boato con i candidati della sua lista), si è ritrovato Luigi Brugnaro con l’intera coalizione, mentre Pier Paolo Baretta e gli alleati del centrosinistra si sono dati appuntamento in via Palazzo. In serata in piazza a Mestre si sono radunati i sostenitori di Sara Visman (M5S), mentre Marco Gasparinetti, dopo un incontro nel chiostro M9 si è ritrovato con i suoi sostenitori in fondamenta della Misericordia a Venezia. Appuntamento al Todaro di piazzetta San Marco infine per Stefano Zecchi e Maurizio Callegari che hanno aderito all’invito di venessia.com. Con una coda polemica per Zecchi che ha segnalato ai vigili l’impossibilità di tenere l’ultimo comizio in piazza Ferretto a causa del ritardo nella rimozione del palco di Brugnaro. Ora, trascorsa la tradizionale giornata di silenzio - spesso violata attraverso i “social” media - la parola passerà ai cittadini e al senso civico che sapranno dimostrare anche rispetto all’emergenza sanitaria in atto: il primo test da superare di questa storica tornata elettorale.

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