Jesolo, il pronto soccorso perde una "colonna": in pensione il dottor Picciano

Martedì 28 Settembre 2021 di Fabrizio Cibin
Il dottor Picciano

JESOLO – E’ stato una delle colonne del Pronto soccorso della città. Ma anche uno dei più attivi nelle lotte, fatte nel recente passato, per il mantenimento dell’ospedale in tutte le sue funzioni, prima del suo ridimensionamento. Ed ora proseguirà soprattutto in quella attività che ha, nei sorrisi della gente che aiuta, il suo unico compenso, quello di volontario della Caritas. Il dottor Pasquale Picciano ha appeso il… camice al chiodo dopo trent’anni di ininterrotto servizio al Pronto soccorso della cittadina balneare. Molisano di nascita (Campobasso per la precisione), arrivò a Jesolo nel 1989 dopo avere risposto ad un avviso pubblico per un posto come stagionale. “La città mi piacque molto, così come l’ambiente in cui mi sono trovato a lavorare e per questo decisi di trasferirmi”, ha spiegato. Sposato con la dottoressa Rossella Rapini, infettivologa all’ospedale di Padova, la coppia ha tre figli, di cui uno odontoiatra e due insegnanti. Specialista in chirurgia generale e chirurgia d’urgenza e pronto soccorso, ha lavorato per oltre 30 anni nella struttura di Jesolo, fino al ridimensionamento, come da linea della Regione, con la trasformazione in punto di primo intervento e l’affidamento integrale ai medici di varie cooperative. E’ stato segretario aziendale della Cimo, il sindacato dei medici (carica che ricopre ancora). “La battaglia più importante portata avanti – ricorda il dottor Picciano – quella della difesa dell’ospeddale di Jesolo; purtroppo è finita come sappiamo, con il ridimensionamento, anche del Pronto soccorso ed il trasferimento dei colleghi a San Donà”. Come detto, da vent’anni mette a disposizione il suo tempo della Caritas di Padova. “Quella di Jesolo è stata una esperienza arricchente, sia dal punto di vista professionale che umano, perché c’era la bellissima sensazione di trovarmi in una famiglia”. Una famiglia che si è ritrovata l'altra sera al ristorante Nettuno: un centinaio di persone che hanno voluto salutarlo ed augurargli una buona pensione.

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