Garage San Marco, stangata sugli abbonati: +70% e ora sarà assalto al bando per il Comunale

Giovedì 2 Dicembre 2021 di Elisio Trevisan
Il garage san Marco
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MESTRE - Nuova stretta del garage San Marco sugli abbonati. Dopo aver aumentato di 100 euro più Iva le tariffe estive per i mesi di luglio, agosto e settembre, ora ha inviato lettere che annunciano un aumento del 70% degli abbonamenti e sta procedendo con il riequilibrio delle tariffe tra quelle più basse dei vecchi frequentatori, che possono pagare circa 150 euro al mese, e quelle dei più recenti che arrivano a 350 euro, a parte i tre mesi estivi quando la cifra era salita ad oltre 400 euro.

Il Comune è in allarme perché teme che il bando per assegnare circa 300 posti auto del Garage Comunale, che finalmente dopo tanti mesi di attesa sta per uscire, diventi un campo di battaglia perché ai mille aspiranti attesi rischiano di aggiungersene altri mille vanificando, dunque, lo stesso bando.

«Ho parlato con il direttore generale e amministratore delegato Fabio Parancola, e ho chiesto un confronto urgente per la settimana prossima perché il privato avrà sicuramente le sue ragioni ma politicamente stiamo parlando di un garage strategico per Venezia che ospita circa 600 residenti del centro storico - afferma l'assessore alla Mobilità, Renato Boraso -. Non a caso a luglio del 2020 il Consiglio comunale diede l'autorizzazione alla proprietà del Garage San Marco per ampliarlo e portarlo da 835 a 1200 posti auto, considerandolo un intervento di pubblica utilità, e approvò pure una convenzione dettagliata. Quell'ampliamento non è mai iniziato e nel frattempo, se il garage continua con aumenti e riduzioni delle scontistiche, con i nostri circa 300 posti che andranno a bando sarà impossibile soddisfare tutte le richieste e ci sarà una pressione enorme».

LA STRATEGIA
In occasione dei primi aumenti, quelli estivi, Parancola aveva spiegato che facevano parte della nuova strategia della proprietà: «Abbiamo cambiato completamente tutte le tariffe del garage, abbiamo inserito per la prima volte le fasce orarie, abbiamo inserito varie tipologie di tariffa e abbiamo anche fatto una variazione sulla tariffa degli abbonamenti che non veniva modificata dal 2008». E ieri a Boraso ha aggiunto che l'azione di riequilibrio nasce anche dal fatto che «ci sarebbero abbonati morosi e altri che pagano pochissimo rispetto a chi paga molto di più - aggiunge l'assessore alla Mobilità -. Ho detto che possiamo anche comprendere le ragioni ma non può diventare una manovra generalizzata contro i residenti che, alla fine, favorisce i turisti che arrivano in macchina e rendono di più, specie in questo periodo di crisi legata alla pandemia e quando ancora gli stranieri non si muovono con l'aereo».
A giugno i veneziani residenti avevano anche promosso una raccolta firme per chiedere al garage di tornare sui suoi passi, anche se il San Marco aveva precisato che quei primi aumenti erano solo per tre mesi e che il contratto poteva essere sospeso temporaneamente e riattivato da ottobre. Gli abbonati, però, sostenevano che era un modo per cominciare a farli andar via, ed ora i nuovi aumenti confermano quella prima impressione.

L'AMPLIAMENTO
«La prossima settimana discuteremo di tutto a 360 gradi - promette Boraso -, anche dell'ampliamento che non è ancora partito e che potrebbe dare nuove risposte alla fame di posti auto dei residenti. Il direttore mi ha fatto capire che la crisi scoppiata con la pandemia non convince gli investitori a spendere circa 20 milioni di euro per costruire la nuova ala al posto della torre piezzometrica ex Veritas ma il Comune potrebbe anche vagliare l'ipotesi di intervenire in prima persona».

Il garage San Marco acquistò l'area da Veritas ed ora, dunque, potrebbe essere il Comune, a fronte di una concessione del privato, a farsi carico dell'ampliamento riuscendo così a mettere a disposizione dei residenti quasi 500 nuovi stalli, oltre ai quasi 2.200 del garage Comunale? «Perché no? Noi stiamo facendo una politica per favorire la residenza in centro storico e gli aumenti del San Marco non la favoriscono di certo - risponde l'assessore alla Mobilità -. Inoltre se non si decide a costruire l'ampliamento noi possiamo ritenerci in dovere di intervenire assieme ad Avm».
 

Ultimo aggiornamento: 3 Dicembre, 10:51 © RIPRODUZIONE RISERVATA