Maxi furto di rame manda in tilt gli ascensori del nuovo Iperlando: banda in azione nella notte

Venerdì 27 Maggio 2022 di Elisio Trevisan
Gli ascensori del sovrappasso in tolt a causa del furto di rame
5

MESTRE - Gli ascensori del sovrappasso del nuovissimo IperLando in via Caravaggio a Mestre sono fuori uso, ma non per un guasto, quanto per colpa dei ladri di rame che hanno sfilato e si sono portati via ben 400 metri del prezioso metallo. La banda è entrata in azione alle 2:45 della scorsa notte, tempo registrato dal sistema delle telecamere di sicurezza di Lando sulla rotatoria della Castellana. Un gruppo di persone con alcuni furgoni, organizzate di tutto punto e soprattutto professionali, almeno come elettricisti o come ex sabotatori dell’esercito. 

Si sono diretti subito alla cabina di trasformazione dell’Enel nelle vicinanze della Stea, l’azienda chimica in via Borgo Pezzana che tratta diluenti e solventi plastificanti che vengono anche esportati in Slovenia e Croazia. In pochi istanti hanno tranciato di netto l’innesto dei cavi di rame e lo hanno fatto a rischio della vita perché l’impianto era in tensione. I furti di rame, infatti, sono molto frequenti visto il valore che ha nei cantieri edili e in quelli delle opere pubbliche, ma di solito sono sempre accaduti su linee inattive, non collegate alla corrente elettrica. Invece questa volta hanno agito direttamente sulla cabina di trasformazione: non appena separati i cavi dalla cabina hanno cominciato il paziente lavoro di sfilarli dalle condotte: circa venti metri alla volta, li tagliavano, arrotolavano e infilavano dentro ai furgoni. Sono andati avanti così fino al sovrappasso dove, finalmente, si sono fermati avendo esaurito il rame da rubare.

Del furto si sono accorti per primi soprattutto gli anziani e i soggetti più fragili ieri mattina dovendo attraversare la strada che collega la rotatoria della Castellana per la tangenziale con quella di via Bella verso l’ex Auchan o via Giovanni Battista Gianquinto verso l’ospedale dell’Angelo e verso Zelarino: gente che vive nel popoloso rione dei dintorni e che va a fare le spese da Lando o negli altri centri dell’Aev Terraglio, l’Area attività economiche varie, oppure va a lavorare in quelle attività commerciali, nei numerosi uffici o all’ospedale. Quando hanno provato ad attivare gli ascensori si sono accorti che erano praticamente morti, e c’è stato più di qualcuno che ha dovuto rinunciare alle incombenze che avrebbe dovuto affrontare, mentre chi non aveva problemi fisici si è fatto le scale. Il danno è ingente ma la ditta Tonon, che aveva fatto i lavori per il lotto di Lando, è già al lavoro «e nel giro di un paio di giorni dovrebbe riuscire a infilare nuovamente i 400 metri di cavo di rame e a riattivare gli ascensori» ha spiegato l’assessore alla Mobilità, Renato Boraso, che ha anche voluto «ringraziare le maestranze e Lando per la preziosa collaborazione». Il furto di rame e la conseguente paralisi degli ascensori, tra l’altro, ha fatto tornare alla ribalta la necessità di realizzare il secondo sovrappasso promesso dal Comune con una corsia quasi a raso e una leggera pendenza, in salita e in discesa, in modo che a piedi, in bici o spingendo una carrozzina si possa attraversare la strada senza far particolare fatica e senza rischi. Via Caravaggio, infatti, è diventata una sorta di mini tangenziale, e l’attraversamento per tutte le persone che vivono nella vasta area edificata raggiungibile da via del Gazzato e che lavorano nei paraggi deve essere reso il più facile possibile.

 

Ultimo aggiornamento: 17:23 © RIPRODUZIONE RISERVATA

PIEMME

CONCESSIONARIA DI PUBBLICITÁ

www.piemmeonline.it
Per la pubblicità su questo sito, contattaci