Primo assalto all'Iperlando: «Quando ho comprato questo terreno era una palude»

Giovedì 9 Dicembre 2021 di Filomena Spolaor
Primo assalto all'Iperlando «Realizzato il nostro sogno»
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MESTRE - «Quando ho comprato questo terreno era una palude, e dopo una lotta durata dieci anni l'azienda ha raggiunto un traguardo importante». Ieri era il giorno dell'apertura del nuovo Iperlando, e l'imprenditore Artemio Lando (classe 1935) era presente a quello che il figlio Leonardo ha definito il realizzarsi di un sogno: il suo quindicesimo punto vendita in tutto il Triveneto, ottomila metri quadri di alimentare. Fin dalle 7.30 all'esterno e poi all'interno dell'ipermercato è stato un continuo scorrere di carrelli della spesa, spinti da coppie, famiglie, consumatori incuriositi dai prezzi.


Iperlando a Mestre

Verso le 11 il parcheggio era esaurito. Più di seicento metri quadri per una cella con barriere nel reparto ortofrutta, mentre quello dedicato alla macelleria è composto da una lunga dispensa per le carni fresche, un laboratorio per la lavorazione, e un settore solo polleria. E poi c'è la pescheria. I lavori sono stati eseguiti dall'impresa Tonon. «Il nostro punto di forza ha spiegato Livo Guariento, direttore di Lando sono i freschi ampi, il rapporto con fornitori locali, e i prezzi bassi tutti i giorni». Sono 120 le persone assunte, e tra queste lavoratori di altri punti vendita che hanno preferito avvicinarsi alla propria residenza. Aperto tutti i giorni, dalle 7.30 alle 21, chiuso solo a Natale, Capodanno e Pasqua, con 22 casse più altre 10 di quelle veloci. L'orario anticipato rispetto ad altri ipermercati sembra motivato dal Covid. «Molte persone anziane - ha detto Lorenzo Bertoldo, responsabile del personale - per prevenire i contagi hanno chiesto di aprire presto. Un'esigenza espressa anche da bar e ristoranti, per evitare l'assembramento».

Sono accorsi in numerosi fin dalla mattina in via Caravaggio, alla ricerca di prodotti in offerta. A tutti, tra le numerose marche presenti, è stato applicato uno sconto del 6%. «Provengo da Quarto D'Altino - racconta una signora con il carrello della spesa colmo davanti alla pescheria. Lavoro all'ospedale dell'Angelo. Credo di essere comoda all'uscita della tangenziale, se decido di fare la spesa al mattino». Alla ricerca di prezzi abbordabili anche diverse persone residenti nella zona, che di solito fanno la spesa al Conad (ex Auchan) o all'Interspar. Molti sono arrivati solo per curiosità, ma già clienti degli Iperlando di Cazzago di Pianiga, Mirano, Noale, o Gambarare sulla Romea. Tra di loro, una coppia giovane, lei impiegata e lui lavoratore della Speedline ora a rischio disoccupazione, che si stanno trasferendo a Martellago, decisi di non cambiare iper perché convinti dal rapporto qualità- prezzo.

 



«Non produciamo volantini - ha precisato Artemio Lando - perché non abbiamo prodotti sottocosto, non ne privilegiamo alcuni solo per qualche giorno. La fiducia è basata sul passaparola». Dopo la benedizione del parroco di Carpenedo, alle 10 è arrivato anche il sindaco Luigi Brugnaro. Ricordando un fatto personale, di quando da giovane organizzava delle feste insieme agli amici, andava al supermercato a Dolo e alla cassa c'era Artemisio Lando. Brugnaro lo ha descritto come un uomo dalla storia esemplare, familiare, di fabbrica, che da un piccolo capannone ha creato un impero, lavorando giorno e notte. «Ho voluto essere presente per omaggiare un grande imprenditore, Artemio Lando, che è riuscito a realizzare il suo sogno dopo una vita di lavoro, partendo da una piccola bottega. Il lavoro è importante per poter guadagnare i propri soldi ed essere liberi» ha detto infine Brugnaro rivolgendosi ai giovani.

Ultimo aggiornamento: 10 Dicembre, 16:47 © RIPRODUZIONE RISERVATA