Ondata di furti a bar e ristoranti: quattro spaccate in pochi giorni

Martedì 24 Maggio 2022 di Davide Tamiello
I ladri all'interno del Marciano di via Rossarol a Marghera
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MARGHERA - Spaccate in serie ai locali della città. Una raffica di furti a bar, pizzerie, pub e ristoranti: tra colpi andati a segno e tentati, infatti, sono diversi i titolari che si sono trovati a fare i conti con la visita dei ladri. Ultimo in ordine cronologico, l’altra notte, il “Marciano” di via Rossarol a Marghera. Tre persone, alle 4 del mattino, sono entrati nel locale sfondando la vetrina con un paletto sradicato poco prima dal marciapiede. 
Sul posto la polizia, ma i ladri nel frattempo erano riusciti a fuggire con la cassa e il barattolo delle mance: poco più di trecento euro di bottino. «Non è tanto l’ammanco (veramente irrisorio, poveracci) - scrivono in un post su facebook i titolari - quanto i danni materiali (e la sveglia all’alba delle forze dell’ordine) che questa feccia arreca alla gente che si spacca la schiena sul lavoro. Noi di certo non molliamo e ci auguriamo che il karma faccia il suo dovere». 


I titolari hanno postato anche le foto delle telecamere del sistema di videosorveglianza: gli autori sono due uomini e una donna. «Il problema - spiega Federico Frassinelli, uno dei soci - è che queste persone sanno benissimo che la cassa alla sera viene svuotata. Lo fanno lo stesso, probabilmente si accontentano degli spiccioli che trovano. È un guaio che non riguarda solo noi però, ultimamente questi colpi sono diventati sempre più frequenti».


FENOMENO DIFFUSO
E in effetti in pochi giorni i ladri hanno fatto visita al Dining room e al Giardinetto di Marghera, al Grand Central di via Piave e in due locali anche in viale Ancona. Quasi per tutti il danno principale è stata la vetrata d’ingresso: sta circolando anche una petizione tra i commercianti per chiedere maggiori controlli e un presidio delle forze dell’ordine nelle zone più “calde”, via Piave in primis. 
Il fenomeno seriale sembra, pur in termini diversi, molto simile a quello che affliggeva i residenti di via Piave all’inizio dell’anno, quando a finire in frantumi erano i finestrini delle auto in sosta. L’analogia è sull’entità del bottino: si tratta di colpi che già in partenza si sa appunto che non frutteranno granché. L’obiettivo è racimolare il minimo indispensabile, probabilmente quanto basta per andare a rifornirsi dallo spacciatore di riferimento. 

Ultimo aggiornamento: 18:25 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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