Pellegrini in finale nei 200: «Nel pomeriggio vediamo quanto valgo»

Sabato 14 Dicembre 2019 di Piero Mei
Federica Pellegrini
Ultima giornata degli Assoluti invernali di nuoto: è il giorno dei 200 a tutto stile. La mattina delle batterie è assonnata. Suona la sveglia giusto la Panziera nel dorso, la Pellegrini fa naturalmente suo lo stile libero. La sveglia per tutti nelle ultime finali: per qualcuno sorgerà il Sol Levante…

“VEDIAMO QUANTO VALGO ADESSO”
Dicono a Federica: ‘Sei sempre uno spettacolo”. “Stamattina mica tanto” fa lei sorridendo. E’ stata l’unica sotto i due minuti nei “suoi” 200. “Il passaggio è stato buono, poi ho mollato”. E racconta: “Ho fatto tardi ieri sera per l’antidoping; stamattina mi sentivo dolorante, ma è la mattina. Adesso un massaggo e mi rimetto a posto. E oggi pomeriggio vediamo cosa valgo. In finale con il secondo tempo Martina Rita Caramignoli che ci ha ripreso gusto: si è confrontata con la Quadarella e adesso lo fa con la Pellegrini.

L’ALLENATORE DELL’ANNO
Matteo Giunta, allebatore della Pellegrini e dell’anno, premiato come tale, definisce “buoni” sia i 50 che i 100 stile libero di Federica a Riccione e aspetta i 200: “E’ difficile, perché lei è una combattente, le piace la competizione e il livello purtroppo non è sempre elevatissimo”. Parla di Tokyo: “L’importante è arrivarci bene, ben allenata, serena: mai pensare che è l’ultima volta e devi strafare”. Programma di preparazione con le solite giornate in altura (“Livigno, e la Sierra Nevada, decisiva a quota 2300”). E il crono da Tokyo? “1:54 basso o forse 1;53”.

LA PRIMA DELLA FILA
Margherita Panziera mette sette secondi fra sé e le avversarie nei 200 dorso: nuota in 2:08.30 abbastanza vicino ai 2:07.5 richiesti per la qualificazione olimpica. E’ già in fila allo sportello per il biglietto per Tokyo e spera di staccarlo oggi pomeriggio nella finale: “Ci vorrà una bella gara aggressiva dall’inizio, sento che posso riuscire; dovrò nuotare coraggiosa, senza inventarmi niente, ma l’ho fatto mille volte”.

“BATTERIA INTERLOCUTORIA”
Stefano Morini, l’allenatore di Paltrinieri e Detti fra gli altri, definisce così la qualificazione dei duecentisti dello stile libero. Il più veloce è Matteo Ciampi, in progresso continuo: solo lui e Di Cola vanno sotto l’1:49. Filippo Megli e Stefano Ballo sono i favoriti. Il gruppo + buono da staffetta. Chiedono a Megli ‘come ti senti?’ e risponde: “Mi sento di non dire nulla”. Parla per lui il sorriso.

ANDAMENTO TRANQUILLO
La prendono con calma i duecentisti sfusi dei vari stili. Raccontano che sia la sindrome del terzo giorno: i ragazzini si abituano alle gare in due giorni e il terzo, anche da grandi, sono tutti più rilassati al mattino. Tra i dorsisti il migliore è Mencarini 2:00.76; ranisti maschi e femmine vedono primeggiare Pizzini e Giorgetti, due trentenni, tra gli uomini, e la Fangio, unica sotto i 2:30, tra le donne. La farfalla più rapida è Anna Pirovano. I maschi hanno la gara della velocità, i 50, e Codia è davanti a Ceccon. Chiudono i 200 misti, anche qui nuoto in pantofole: la Cusinato e Glessi i più veloci.

ASPETTANDO GREG
La serie lenta dei 1500 chiude la giornata. Per i veloci c’è da aspettare il pomeriggio, quando toccherà a Gregorio Paltrinieri che poi partirà per il Brasile a provare il fondo in acque libere a Belo Horizonte.

Risultati e programma sul sio www.federnuoto.it Ultimo aggiornamento: 19:07 © RIPRODUZIONE RISERVATA