Dante: a settecento anni dalla morte cascata di eventi da Pupi Avati a Roberto Benigni

Mercoledì 24 Marzo 2021 di Raffaella Ianuale
La statua di Dante Alighieri a Verona

L'ANNIVERSARIO - A Padova Dante viene affiancato al Giotto della Cappella degli Scrovegni, a Verona a Shakespeare di Romeo a Giulietta, a Pordenone a Geronimo Stilton che condurrà anche i più piccoli nella selva oscura e a Venezia diventa teatro. Ma c'è anche chi al Sommo Poeta sta cercando di dare un volto, anzi tre: quello del bimbo che a cinque anni perde la madre, dell'adolescente che a nove si innamora di Beatrice e dell'adulto beffato dalla sua Firenze travolta dalle fazioni guelfe e ghibelline e che per questo è costretto a vagare senza patria.

È il regista Pupi Avati che ha annunciato il primo ciak del suo film in cui vuole riscattare il poeta più temuto che amato sui banchi di scuola. Per ora l'unico viso certo è quello di Boccaccio, che sarà interpretato da Sergio Castellito, suo il compito di dare animo e corpo all'amico e fervente fan della Commedia tanto da appellarla Divina, così come noi oggi la conosciamo. «Voglio finire il film entro il 2021 per poter celebrare in tempo i 700 anni dalla morte di Dante» ha detto Pupi Avati a Verona nell'aprire gli eventi del DanteDì, la Giornata dedicata all'Alighieri che cade domani, 25 marzo, giorno in cui il poeta nel 1300 iniziò il suo viaggio tra Inferno, Purgatorio e Paradiso. Almeno così pensano gli studiosi più accreditati.


Ad aprire domani gli eventi toccherà a Roberto Benigni che torna a recitare i canti con cui ha riempito piazze e teatri, questa volta al Quirinale davanti al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, al premier Mario Draghi e a tutti coloro che vorranno seguire la diretta su Rai 1 alle 19,15. E sempre domani ci sarà anche il lancio dei volumi in edizione limitata della Treccani: La Commedia di Dante nello specchio delle immagini e Il Dante svelato dei Girolamini. Mentre a Ravenna, ma con forti richiami al Veneto verrà presentato il cortometraggio del regista Massimiliano Finazzer Flory Dante per nostra fortuna che poi verrà proiettato in aprile a Verona e a Treviso.
EVENTI IN VENETO

Segue una cascata di eventi a Nordest, del resto questa terra ha accolto Dante durante il doloroso esilio. A partire da Verona, dove fu ospite di Cangrande della Scala, al quale dedica la cantica del Paradiso. Poi Treviso in casa di Gherardo da Camino, signore della città di cui parla nel nono del Purgatorio: e dove Sile e Cagnan s'accompagna. Padova nel suo leggendario incontro con Giotto. E infine Rovigo quando, di ritorno da un'ambasceria a Venezia nel 1321, si sarebbe smarrito nel Delta del Po e per ritrovare la strada si sarebbe arrampicato su una quercia. Tanto mito, ma una cosa è certa di lì a poco Dante morirà a Ravenna di malaria contratta probabilmente proprio durante il ritorno dal suo viaggio veneziano.
Padova punta all'affascinante immagine dell'incontro di Dante e Giotto, il primo intento ad ultimare la Divina Commedia e il secondo ad affrescare gli Scrovegni. Nell'undicesimo del Purgatorio Dante elogia l'artista toscano al punto da scrivere: Credette Cimabue nella pittura tener lo campo, e ora Giotto il grido, sì che la fama di colui è scura. La vicinanza tra i due illustri toscani sarà il fulcro della mostra A riveder le stelle. «Un'esposizione di arte contemporanea che affonda le radici nel passato attraverso un viaggio a tappe - spiega la curatrice Barbara Codogno - ad ogni stazione ci saranno i versi danteschi affiancati a frammenti degli affreschi del Giotto degli Scrovegni». Accolta dal 30 ottobre al 31 gennaio 2022 al Museo Eremitani, l'esposizione comprende cinquanta opere di grandi dimensioni appartenenti a The bank contemporary art collection. Prenderà, invece, avvio il 7 maggio alla Galleria d'arte moderna Forti nella città scaligera, la mostra Tra Dante e Shakespeare: il mito di Verona con il duplice omaggio al poeta e alla città che gli diede un rifugio. Il progetto prevede una selezione di oltre cento opere tra dipinti, sculture, realizzazioni su carta, tessuti, codici manoscritti, incunaboli e volumi a stampa provenienti dalle collezioni civiche e da biblioteche e musei italiani ed esteri. Non manca poi l'attenzione per i più piccoli della Fondazione Pordenonelegge che celebra il DanteDì con una lezione digitale affidata a Geronimo Stilton, il roditore giornalista amatissimo dai ragazzi, chiamato questa volta a guidare tante classi della scuola primaria in un divertente viaggio nell'aldilà dantesco. Infine si va in scena: i ragazzi della Compagnia Giovani del Teatro Stabile del Veneto celebreranno l'Alighieri con una riscrittura della Divina Commedia affidata a tre drammaturghi della scena contemporanea: Fausto Paravidino, Letizia Russo e Fabrizio Sinisi con la guida del regista Fabrizio Arcuri. I tre spettacoli andranno in scena a partire da maggio al Teatro Maddalene di Padova.
Raffaella Ianuale
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