Covid in Veneto, il bollettino di oggi, sabato 27 novembre 2021. Ci sono stati 2.113 i nuovi contagi e 6 vittime in 24 ore

Sabato 27 Novembre 2021
Covid in Veneto, il bollettino di oggi, sabato 27 novembre 2021

Covid in Veneto, il bollettino di oggi, sabato 27 novembre 2021. Ancora una volta il report della Regione registra oltre duemila contagi in 24 ore, il virus continua a crescere nelle province venete. Per la precisione sono stati 2.113 i nuovi contagi sul nostro territorio, le province più bersagliate sono quelle di Treviso, Padova, Venezia e Vicenza. Sale così a 511.449 il numero dei positivi da inizio pandemia, mentre sono 27.612 gli attualmente positivi. La conta dei morti sale a 11.941, con 6 vittime. L'incidenza dei casi su 106.724 tamponi (24.019 molecolari e 81.705 test rapidi) è dell'1,97%. Sale anche la pressione sugli ospedali.

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Contagi di oggi nelle province del Veneto

In quattro capoluoghi si sono oltrepassati i 400 contagi in un giorno: si tratta di Treviso, dove ce ne sono stati 451, Padova e Venezia, con 412 cadauna, e Vicenza, con 407. I nuovi positivi a Vicenza sono stati invece 275,

Ospedali veneti, salgono i ricoveri

Prosegue la pressione ospedaliera, con 488 ricoveri in area non critica (+26) e 90 (+1) in terapia intensiva.

Vaccini, quanti ne sono stati fatti?

Prosegue la crescita delle prime dosi di vaccino anti-Covid in Veneto, che ieri hanno superato quota duemila, con 2.276 dosi inoculate a chi non aveva mai eseguito la profilassi. E la popolazione con almeno una dose sale all'85,2%. Il report regionale segnala per ieri un totale di 25.481 dosi somministrate, di cui 21.431 sono addizionali o booster. La popolazione che ha ricevuto la terza dose è di 401.797 persone, pari al 9,2% degli 'over 12'. Ad aver ricevuto due dosi sono invece 3.671.252 persone, pari all'83,9% della popolazione vaccinabile.

Variante Omicron

Non è stata ancora trovata la Omicron, la nuova variante del Covid-19, nell'attività di tracciamento dell'istituto Zooprofilattico delle Venezie, di Legnaro (Padova). Lo riferisce la direttrice, Antonia Ricci. Quello veneto è uno dei centri di riferimento nazionale per la sorveglianza delle varianti dei virus, e partecipa al programma coordinato dall'Iss. I genetisti lavorano dapprima con test rapidi che permettono un primo screening sui campioni risultati positivi ai molecolari, poi si cerca l'eventuale conferma con il sequenziamento del genoma. Secondo gli esperti dell'IZSVe solo la valutazione sul campo potrà dire se gli attuali vaccini proteggono da quest'ultima variante, come è stato per quelle precedenti.

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Ultimo aggiornamento: 28 Novembre, 11:12 © RIPRODUZIONE RISERVATA