Venticinquemila positivi, ma sei su dieci non hanno i sintomi del Covid

Sabato 15 Gennaio 2022 di Alvise Sperandio
VENEZIA Code al Giustinian per fare i tamponi
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 VENEZIA - Il Covid corre veloce, con ben 24.572 contagiati nell’Ulss 3 Serenissima, ma le prime statistiche disponibili sull’impatto attuale della malattia sono rassicuranti. Infatti, il 58,9% dei positivi – quasi sei su 10 – è senza sintomi; il 39,9% ha sintomi lievi; e solo l’1,3% è grave. Mentre la variante Omicron ha sorpassato la Delta, diventando la dominante con più del 70% delle infezioni, i numeri confermano ancora una volta che la vaccinazione è necessaria e funziona, limitando le ospedalizzazioni e le forme gravi di malattia che possono anche condurre a morte. In questo momento ci sono 200 ricoverati, con 22 terapie intensive. Nei reparti di rianimazione i degenti sono stabili, a dispetto dell’impennata dei contagi: circa 25 di cui il 75% - tre su quattro – risulta non vaccinato; mentre tra i 150 ricoverati in area medica, il 52% non è vaccinato e solo il 12% ha fatto la terza dose booster di rinforzo del ciclo vaccinale ordinario. “Circa 69 pazienti su 175, più di un terzo, sono classificati come pazienti Covid per caso – dice il direttore generale dell’azienda sanitaria Edgardo Contato – Sono persone entrate in ospedale per altri motivi e casualmente, nei controlli, risultate positive al Covid senza manifestare alcun tipo di disturbo o malessere”. Il commissario per la campagna vaccinale e direttore del Dipartimento di Prevenzione, Luca Sbrogiò, analizza la situazione: “Il numero dei contagiati è record, un missile sbalorditivo – le sue parole – Negli ultimi giorni ci sono circa 500 positivi in meno, per cui siamo scesi sotto i 2 mila positivi al giorno, ma è ancora prematuro per capire se siamo di fronte a un rallentamento”. In quarantena ci sono 27.186 persone, con un’età media di 39 anni. Tra i comuni, Venezia ha 9.530 contagiati, 2.058 Chioggia, 1.551 Mira.

Nell’ultima settimana i morti sono stati 22, l’anno scorso nello stesso periodo erano il triplo: 75. Vittorio Selle, direttore del Servizio d’Igiene e Sanità pubblica, fa il conto dei contagi nelle scuole, ripartite lunedì scorso: “Siamo a 295 classi con almeno un caso di positività e 1.480 quarantenati, all’altro ieri, con un incremento costante in tre giorni. Le classi in quarantena sono 74. Sebbene siano poche se rapportate, come numero assoluto, al totale di migliaia, la crescita è esponenziale e il numero per il tracciamento dei contatti da fare è spaventoso”. Sull’importanza di vaccinare i bambini si sofferma Paola Cavicchioli, primario di Pediatria all’ospedale dell’Angelo: “Dall’inizio dell’anno sono cresciuti gli accessi in Pronto soccorso: 228, con 26 positivi con varia sintomatologia; ma anche i ricoveri: sette a dicembre, cinque a gennaio, di cui due neonati da mamme positive. I bambini vengono trattenuti in ospedale per problemi Covid ma anche non: ad esempio appare in crescita la sindrome infiammatoria multisistemica, che nel 70% dei casi interessa il cuore. Ci sono problemi come appendiciti o polmoniti complicate. C’è, poi, una sorta di epidemia dei geloni e non vanno sottovalutati disturbi psichiatrici come ansia, depressione, tentativi di autolesionismo”. Cavicchioli parla anche delle donne prossime a partorire: “In questi giorni molte arrivano contagiate. Durante la gravidanza in poche scelgono di vaccinarsi, mentre è importante farlo, così come nel periodo di allattamento”. Per le vaccinazioni della fascia 5-12 anni, la cui copertura è ora del 27,5%, tra già vaccinati e prenotati, ci sono 6.992 dosi a disposizione fino al 31 gennaio.

Per tutto il mese continuano le giornate dedicate, anche oggi e domani, ad accesso libero al PalaExpo di Marghera, al palasport di Dolo e nel padiglione Aspo del porto di Chioggia. Negli ospedali, invece, è necessario prenotare. E proseguono, inoltre, le sessioni dedicate, visibili sul portale, preferibilmente prenotando. Chi, tra i bambini, ha aderito già all’apertura lo scorso 16 dicembre, in questa settimana sta facendo i richiami. L’impegno dell’azienda sanitaria per la profilassi è molto rilevante. Finora sono state somministrate 1 milione 291 mila e 99 dosi: 562.526 prime dosi, 490.648 richiami, 273.925 terze booster. Fino al prossimo 28 febbraio sono aperti 288.866 posti, così distribuiti: addizionali: 846; booster over 18: 276.341; booster sanitari: 2.652; booster case di riposo: 348; booster fragili: 2.881; prime dosi over 12; 5.798. Un impegno, insomma, a tutto campo. Negli ultimi giorni, il numero di vaccinazioni giornaliero viaggia attorno a 7 mila, con una quota parte anche di prime dosi per le quali resta la possibilità dell’accesso libero. Infine, le cure: proseguono quelle con gli anticorpi monoclonali per 76 pazienti, con qualche ritardo nelle forniture negli ultimi giorni, e quelle più recenti, in alternativa, con la pillola antivirale, con 102 trattamenti attivi.
 

Ultimo aggiornamento: 15:08 © RIPRODUZIONE RISERVATA