Don Ottavio della Gazzera positivo al coronavirus, primo caso di un sacerdote a Mestre

Sabato 28 Marzo 2020 di Alvise Sperandio
Don Ottavio Trevisanato
MESTRE - C’è un primo parroco mestrino positivo al coronavirus. È don Ottavio Trevisanato, parroco di Santa Maria Ausiliatrice della Gazzera, risultato positivo al tampone e ora costretto ai canonici 14 giorni di quarantena in casa. “Sto bene”, fa sapere il sacerdote, prossimo ai 76 anni, raccontando come (con ogni probabilità) ha contratto l’infezione: «Da mio fratello. Ero stato a trovarlo a casa dove era rientrato dopo un periodo travagliato a seguito di un incidente. Successivamente lui si è ammalato, ora per fortuna è stato trasferito dall’Ospedale dell’Angelo a Villa Salus e pare che le cose ora vadano meglio».
Dopo qualche giorno dalla visita anche don Ottavio ha accusato qualche linea di febbre ed essendo stato a stretto contatto con un contagiato, da protocollo è stato sottoposto al tampone che ha confermato l’infezione. «Starò a riposo fino a venerdì della prossima settimana, per ora non ho nessun problema», afferma, tenendoci però ad aggiungere: «Come ci ha detto anche il Papa stasera (ieri da San Pietro, ndr), questa prova che tocca tutto il mondo ci deve aiutare a scoprirci più attenti agli altri, più solidali e caritativi. C’è la pandemia, ma c’è anche l’opportunità di imparare il servizio».

Don Trevisanato è parroco da 10 anni alla Gazzera, zona che con Favaro e Zelarino è delle più critiche della città. In questo periodo in un certo senso anche i preti restano in prima linea. Anche se le Messe sono state sospese, le chiese sono aperte solo per entrare a pregare, i sacerdoti cercano di mantenere il contatto con i fedeli avvalendosi degli strumenti tecnologici. S’informano sulle persone che stanno poco bene, su chi è solo, su chi ha bisogno di più aiuto in tempo di isolamento forzato. Si ricorderà che nei giorni scorsi, nel veneziano, ad essere colpito da coronavirus era stato un altro sacerdote, don Massimo Fasolo, di 61 anni, il parroco di Valli di Chioggia e Conche di Codevigo, zona che ha registrato diversi decessi. Ricoverato in Terapia intensiva, ha trascorso giornate critiche ma fortunatamente ora le sue condizioni sono in miglioramento e all’ultimo controllo è risultato negativo.
Alvise Sperandio Ultimo aggiornamento: 13:43 © RIPRODUZIONE RISERVATA