La truffa degli estintori: fingevano di fare manutenzione e li restituivano

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La truffa degli estintori: fingevano di fare manutenzione e li restituivano (Foto di chitsu san da Pixabay)
GORIZIA - La truffa degli estintori ai danni di oltre 5.200 soggetti tra operatori pubblici e privati: l'hanno scoperta i finanzieri della Guardia di Finanza della Compagnia di Gorizia, al termine di una complessa indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Udine.

Un'azienda di forniture di impianti antincendio, ha frodato per anni la clientela, distribuita in tutto il Friuli Venezia Giulia, attestando falsamente di aver provveduto a cambiare l'agente estinguente durante le manutenzioni triennali degli estintori a polvere.

 


I responsabili sono stati denunciati per frode nelle pubbliche forniture, truffa aggravata e omissione dolosa di cautele contro gli infortuni sul lavoro, la società è stata segnalata all'autorità giudiziaria per illecito amministrativo dipendente da reato, per aver beneficiato del delitto di truffa continuata e aggravata ai danni di enti pubblici commesso nel suo interesse e a suo vantaggio dagli indagati.

La frode nelle forniture è stata provata nel corso delle indagini anche sul piano contabile: è emerso che l'azienda udinese, a fronte di un fabbisogno annuale medio di circa 80.000 kg di estinguente, provvedeva all'acquisto di soli 4.000 kg, impiegati per rifornire i soli estintori esausti. Il vantaggio economico che l'azienda ha realizzato dal 2005 al 2018 è stato stimato in circa 5 milioni di euro, considerando la polvere estinguente fatturata ma non sostituita, il suo fittizio smaltimento addebitato ai clienti, i risparmi su manodopera, consumi, macchinari e tempi di revisione.

Secondo la ricostruzione della Gdf, diversi dipendenti e manutentori hanno ammesso di conoscere la fraudolenta prassi aziendale, imposta dagli amministratori e di non aver mai denunciato nulla per timore di perdere il posto di lavoro. Le Fiamme Gialle di Gorizia hanno ricordato che, secondo il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, «la mancata sostituzione dell'agente estinguente comporta un aumento del rischio di inefficacia dell'estintore». La società, dopo la notizia delle indagini e per prevenire possibili malfunzionamenti agli apparati antincendio, ha provveduto a richiamare e revisionare correttamente, sotto il controllo della Gdf, quasi 24.000 estintori, tra luglio 2018 e giugno 2019. L'impresa friulana ha quindi patteggiato la pena per gli illeciti amministrativi commessi. La Procura di Udine ha notificato l'avviso di conclusione delle indagini preliminari nei giorni scorsi.
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Giovedì 10 Ottobre 2019, 08:59






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5 di 13 commenti presenti
2019-10-11 14:43:19
E scrivere il nome dell'azienda? Visto che la giustizia italiana in caso di truffe è magnanima, se sappiamo il nome dell'azienda almeno possiamo farla pagare noi cittadini onesti non avvalendoci dei loro truffaldini servizi. Hanno almeno pagato il doppio di quanto gli è fruttata la truffa? Nooooo massimo 10.000€, siamo in Italia, il furbo deve sempre averla vinta sull'onesto
2019-10-10 19:15:11
scrivere il nome dell'azienda in modo che se qualcuno è cliente possa tutelarsi?
2019-10-10 14:49:59
Dieci anni di galera. Negli USA per questi reati la pagano carissima. In Italia il processo durera' dieci anni fino alla prescrizione.
2019-10-10 14:37:00
con quello che costa,ci stanno dentro a malapena col costo del cartellino,ahahahah svegliaaaa
2019-10-10 13:53:34
hanno patteggiato cosa? alla fine hanno fatto quello per cui erano pagati ma i 5 milioni guadagnati li devono restituire moltiplicati per due, almeno. e qualcuno mi spieghi perchè ci sono volute lunghe e complicate indagini. una volta costatato che lo hanno fatto almeno un paio di volte era evidente che era la prassi quindi chiudere tutto e tutti ad elemosinare.