Il Pdl: «Riaprite i bordelli»
Intanto l'Austria fa cassa con l'Iva

Lunedì 9 Dicembre 2013 di Maurizio Bait
il consigliere Pdl Ziberna rilancia la proposta: aboliamo la legge Merlin
12
TRIESTE - Lui, il consigliere regionale Pdl Rodolfo Ziberna, infarcisce la sua richiesta - abolire la legge Merlin e riaprire i bordelli - con una serie di constatazioni sociali che partono dal gran numero di prostitute ora senza controllo e spesso senza libertà e approdano a un vecchio sondaggio che dava l’80 per cento dei friulgiuliani favorevoli a tale "restituzione" storica. Ma la realtà può essere letta in altro modo, diciamo dal punto di vista della concorrenza fiscale.



Se, difatti, la prostituzione "organizzata" è proibita ma non troppo in Slovenia, nella civilissima Austria è da sempre cosa permessa e comune. Al punto che un affermato bordello carinziano si fregia di una "patente imperiale" che risale a Maria Teresa. Adesso, poi, che dietro Arnoldstein e Thörl-Maglern, ossia appena oltre Coccau, funziona un discount del sesso frequentatissimo da italiani (e friulani in primis), la faccenda di questa particolare e frammentata fuga di capitali si fa più seria: al "Wellcum" - un nome che parla da solo - si paga l’Iva su tutte le consumazioni e non soltanto sulla birra. E ogni euro di Iva versata oltre confine significa 91 centesimi di mancato gettito per la Regione. La proposta di Ziberna potrebbe, insomma, colmare rapidamente i vuoti del bilancio. Per ora l’affare è tutto austriaco, Iva inclusa.
Ultimo aggiornamento: 10 Dicembre, 12:05 © RIPRODUZIONE RISERVATA