Indebitato per la droga, pestato a sangue: fiumi di "speed" ai confini

PER APPROFONDIRE: arresti, droga, gorizia, slovenia, spaccio, speed
Lo Skate Park di Nova Gorica dove avveniva lo spaccio

di Paola Treppo

GORIZIA - Scoperto un giro di droga tra giovani di Gorizia che usava i valichi più nascosti con la Slovenia per rifornirsi di stupefacente: una persona è stata arrestata nella Nuova Repubblica e per altre 6 sono scattate delle misure cautelari in Italia. L'indagine, della polizia di Stato di Gorizia, ha preso avvio a seguito di alcune dichiarazioni rese agli agenti della squadra mobile da parte di un ragazzo goriziano che era stato fermato nel marzo del 2015 con alcuni grammi di marijuana in tasca.

A capo uno spacciatore sloveno
Il giovane aveva detto di aver comprato quella droga a casa di un amico dal quale si era rifornito almeno 30 volte in tre mesi. Poi la fidanzata del ragazzo confidò alla polizia che aveva gli aveva prestato molti soldi, mai restituiti, denaro che il fidanzato aveva usato per comprare droga in Slovenia. Lui, alla fine, aveva ammesso tutto: comprava marijuana e anche speed, una sostanza contenente anfetamina e metamfetamina, da uno spacciatore sloveno conosciuto solo con il suo pseudonimo.

Debiti e il pestaggio
Doveva dargli ancora 1350 euro; era in grave debito. Per questo, il giovane era stato prima minacciato via Facebook e poi pestato, nel gennaio dello scorso anno, a Plessiva. A quel punto il ragazzo, spaventato, ha confessato tutto alla polizia: è emerso allora il traffico di droga. Da una parte c'era un gruppo di spacciatori sloveni, tra cui minorenni, e dall'altra un gruppo di quattro giovani goriziani. Nel settembre scorso, il principale indagato, lo spacciatore sloveno, che non ha mai messo piede in Italia, è stato arrestato dalla polizia slovena in un albergo vicino a Celje: era ricercato, su di lui pendeva un mandato di arresto europeo, ed è finito in carcere.

La cantina per giocare e fumare marijuana
Intanto, in Italia, le indagini sono continuate ed è emersa l'esistenza di una cantina dove il gruppo di spacciatori, di 27, 28 anni, si incontravano per giocare con la play station e dove non mancava mai la marijuana da fumare, 20 grammi per volta. Sempre in questa cantina i giovani si accordavano per andare a comprare droga in Slovenia, dallo spacciatore poi arrestato.

La piantagione e le cessioni a chili
Si incontravano con lui e gli altri nello Skate Park di Nova Gorica, oltre confine, e vicino alla scuola di Salcano. Qui di droga ce n'era parecchia: durante la lunga indagine è stata scoperta anche una piantagione artigianale in Slovenia, vicino all'abitato di Lokvica, sul carso isontino. Gli accordi prevedevano cessioni anche importanti, di un kg alla volta. Erano stati coinvolti anche alcuni ragazzi di Trieste anche se poi l'affare non era andato a buon fine.

In attesa di processo
La droga veniva portata in Italia attraverso valichi secondari, in particolare quello poco frequentato di via Cappella. Tutti i ragazzi sono stati intercettati mentre parlavano liberamente tra loro in auto e al telefono, non sapendo di essere controllati. Due giovani sono stati sottoposti uno all'obbligo di firma e uno alla misura degli arresti domiciliari; altri 4 indagati attendono il processo penale. 
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Lunedì 20 Novembre 2017, 10:32






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