Ucciso in ostello, la mamma dell'aggressore: «Robert era come un figlio»

Lunedì 10 Gennaio 2022 di E.B.
Il luogo del delitto
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TRIESTE - «Era come un figlio per noi, non riesco a capire, non posso, è una cosa...» sono le sole parole proferite dalla madre del giovane di 21 anni, Alì, fermato dai carabinieri nell'ambito dell'inchiesta sull' omicidio di Robert, di 17 anni, di origini serbe. Le parole sono riportate dal Corriere della sera, in un articolo pubblicato sul sito, precisando che la donna - cittadina marocchina - è stata incontrata al Comando dei carabinieri di Trieste, dove è giunta assieme al marito per essere sentita dagli investigatori. Ancora più laconico il marito, cittadino libanese: «Mi spiace per il ragazzo e per i suoi familiari», dice soltanto. Nella ricostruzione fatta dal quotidiano, tra Alì e Robert ci sarebbe stata una profonda amicizia, poi tramutatasi in antagonismo e sfociata in odio proprio perché i due si contendevano la ragazza. L'aggressore avrebbe avuto l'intenzione di dare una lezione a Robert, secondo il Corriere, ma poi nella lotta Alì avrebbe perso la testa e avrebbe ucciso il minorenne con un laccio stretto intorno alla gola.

Ultimo aggiornamento: 17:10 © RIPRODUZIONE RISERVATA