Market di droga all'aperto: arrestati sette immigrati richiedenti asilo

Mercoledì 19 Settembre 2018 di E.B.
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TRIESTE - Sette arresti per spaccio di droga. E' questo l'esito dell'operazione condotta dalla Procura, diretta dal Procuratore capo Carlo Mastelloni.  Si tratta di 6 pakistani ed un afghano, parte dei quali già gravati da precedenti specifici, tutti titolari di permesso di soggiorno poiché richiedenti asilo, ad eccezione di uno, già destinatario di provvedimento di espulsione dal territorio nazionale. Avevano trasformato l’area adiacente alla via Udine in una zona di spaccio di hashish ed eroina, un market all’aperto dove l’acquisto di droga era alla portata di tutti, soprattutto giovanissimi in età scolare. Una zona ormai nota come il “Bronx”, dove il pericolo per l’iniziazione alla droga di ragazzini è diventato concreto, in ragione delle cessioni di stupefacente accertate. Una “scena aperta” deputata ad offrire a quanti in transito uno spaccato di degrado caratterizzato da una serie di reiterati episodi di cessione di narcotici.

La concentrazione di tali spacciatori è stata notata a seguito di una serie di articolati servizi investigativi e di prevenzione che nel passato hanno portato ad un attento monitoraggio, con numerosi arresti e sequestri di hashish nella vicina piazza Libertà; in ragione di tali interventi preventivi e repressivi, si è assistito ad uno spostamento di alcuni degli indagati nei pressi della più isolata via Udine, facendo loro ritenere di poter gestire i traffici illeciti con maggiore serenità. Il continuo via vai di assuntori di stupefacenti e le segnalazioni dei residenti hanno consentito di approntare mirati servizi investigativi che hanno documentato le modalità di svolgimento dell’attività illecita: gli acquirenti, certi di trovare i pusher a disposizione, che erano soliti stazionare negli spazi del cortile aperto dell’immobile alle spalle di via Udine, tra le vie Paulania e Sant’Anastasio, accedevano nell’area e recuperavano la droga, occultata nelle aiuole, per poi allontanarsi. Il monitoraggio della zona, effettuato con l’ausilio di video riprese ha consentito di documentare numerose cessioni e di sequestrare dosi di hashish ed eroina a giovani assuntori, tra i quali anche minorenni, subito dopo l’acquisto.

  Ultimo aggiornamento: 16:08 © RIPRODUZIONE RISERVATA