Maxi frode fiscale, il patron dell'Alma ammette violazioni tributarie: «Ma è stato anche per pagare le tasse»

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Patron dell'Alma ammette violazioni  «Ma è stato per pagare le tasse»

di E.B.

TRIESTE - Ha ammesso violazioni di carattere tributario e sta fornendo ampia collaborazione agli inquirenti, l'imprenditore Luigi Scavone, titolare della società Altea, capogruppo della Alma  spa, e presidente della Pallacanestro Trieste, arrestato nell'ambito di un'indagine del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della Gdf di Napoli e della Procura partenopea su una presunta maxi evasione fiscale da 70 milioni di euro.

Scavone ha anche spiegato come e' entrato in possesso di alcuni beni sequestrati, quadri di Andy Warhol e stampe di Mario Schifano che complessivamente hanno un valore di 250mila euro, e alcuni Rolex. «Ha ammesso che ci sono state delle violazioni tributarie - spiega il legale di Scavone, avv. Alfonso Furgiuele - ma il denaro è confluito nelle società anche per pagare tutte le tasse. In sostanza, non sono uno strumento di frode. La societa' e' una societa' vera, viva e ricca». L'obiettivo, ora, e' trovare una soluzione rapida e condivisa, per consentire alle societa' di lavorare e garantire gli stipendi agli oltre 10mila dipendenti.
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Mercoledì 10 Aprile 2019, 15:48






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1 di 1 commenti presenti
2019-04-11 12:42:02
«Ma è stato anche per pagare le tasse», si credo sia andata così, anche dall'aspetto rassicura, la gdf a volte esagera.