Campagna antinfluenzale, la Regione punta al vaccino gratuito in farmacia

La somministrazione partirà dal 12 ottobre

Mercoledì 5 Ottobre 2022
Vaccino influenzale

TRIESTE - È in fase di conclusione l’accordo che la Regione sta stringendo con le farmacie del Friuli Venezia Giulia per facilitare l’accesso dei cittadini alle vaccinazioni antinfluenzali ossia per potersi vaccinare direttamente all’interno della farmacia previo via libera del proprio medico di base.

La novità è stata annunciata durante la presentazione, ieri a Trieste, dell’apertura della campagna vaccinale che partirà il prossimo 12 ottobre. La somministrazione sarà possibile anche in concomitanza con il secondo booster anti-Covid: «Un messaggio importante – ha detto il governatore Massimiliano Fedriga, affiancato dal suo vice Riccardo Riccardi – perché risponde alla strategia della prevenzione che impedisce lo sviluppo di malattie gravi specie nei soggetti più a rischio, alleggerendo l’impatto sanitario dei virus sul sistema ospedaliero». Il vaccino antinfluenzale sarà gratuito per le categorie maggiormente a rischio (over 60 e soggetti fragili), per i lavoratori dei servizi pubblici di primario interesse collettivo e per chi lavora a contatto con gli animali.

Il piano

L’accordo con le farmacie prevede un avvio sperimentale (una farmacia per azienda sanitaria, poi tre fino a raggiungere il 10% di farmacie): l’adesione sarà volontaria e sempre in farmacia potrà essere effettuata anche la vaccinazione anti-Covid grazie ad un accordo che la Regione sta firmando. Nel corso dell’incontro sono stati forniti alcuni numeri rilevanti: il 90% dei decessi tra gli over 65 è provocato dall’influenza, negli ultimi due anni (in concomitanza con il Covid) i casi sono diminuiti ma è comunque una malattia che può provocare il decesso tra anziani e tra chi soffre di patologie croniche. Fedriga ha inoltre sottolineato il ruolo delle istituzioni scientifiche che «validano la sicurezza dei vaccini, così possiamo contrastare la stanchezza vaccinale» provocata dagli intervalli di tempo ravvicinati tra un richiamo e l’altro. La campagna comunicativa della Regione «vuol far capire l’importanza degli strumenti che la scienza ci mette a disposizione per non sviluppare la malattia, questo dà la forza per prevenirla a vantaggio del singolo cittadino». Da qui dunque la possibilità di somministrare il vaccino antinfluenzale con la seconda dose booster anti-Covid nello stesso giorno: «La partita è doppia – ha detto Riccardi – e la nostra raccomandazione è che le categorie a rischio si vaccinino». Poi ha lodato «lo straordinario sforzo del servizio sanitario» che si traduce in 2 milioni e 700 mila dosi di vaccinazioni anti-Covid somministrati ad un milione di persone. «La stanchezza vaccinale – ha commentato – è comprensibile ma la terremo sotto controllo e sotto osservazione». Riguardo l’andamento della pandemia, pur in presenza di un aumento di casi, «la situazione è sotto controllo – ha riferito Fedriga – e non sta comportando un aumento di ricoveri dovuti al Covid».

Tuttavia, ha auspicato che il prossimo governo provveda a differenziare il dato degli ospedalizzati «con Covid da quelli per Covid, in modo da disporre di un quadro realistico dell'impatto del virus, che ricordo siamo riusciti a contenere principalmente grazie al vaccino». L'ultima campagna antinfluenzale ha registrato in Friuli Venezia Giulia un'adesione del 59,31 per cento degli over 65 e del 26,3 degli operatori sanitari. A proposito di quest’ultimi, riferendosi a quelli reticenti, il vicegovernatore si è augurato un’ampia adesione. La vaccinazione antinfluenzale è fortemente raccomandata anche ai donatori di sangue, bambini sani nella fascia d’età sei mesi-sei anni e soggetti di età compresa tra i 60 e i 64 anni. Ma anche alle donne in gravidanza e alle persone con patologie di base. Si stima che in tutto il mondo le epidemie annuali provochino circa un miliardo di casi influenza.

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