Truffa a Venezia. Turisti di Conegliano acquistano i biglietti per il vaporetto e «superano» la fila, poi l'amara (e costosa) scoperta

Giovedì 22 Febbraio 2024 di Pio Dal Cin
Truffa a Venezia. Turisti di Conegliano acquistano i biglietti per il vaporetto e «superano» la fila, poi l'amara (e costosa) scoperta

CONEGLIANO (TREVISO) - Ha cercato un’alternativa per saltare la lunga coda ma si è ritrovata con i biglietti scaduti per il vaporetto e una bella multa. Una truffa costata oltre 200 euro e che soprattutto ha lasciato tanto amaro in bocca a una coppia di turisti tedeschi e alla loro accompagnatrice, una donna di Conegliano, martedì scorso a Venezia. I tre, dopo essere arrivati in treno alla stazione di Santa Lucia avevano deciso di prendere il vaporetto per raggiungere Piazza San Marco. Ma la code ai distributori automatici di biglietti erano già lunghe. L’accompagnatrice si è guardata intorno per vedere se ci fosse una soluzione più veloce per l’acquisto dei biglietti ed è caduta nella trappola. «C’era un signore di nazionalità marocchina che mi si è avvicinato proponendomi di acquistare i biglietti da lui - racconta P.T. residente a Conegliano - Li ho confrontati con quelli che vedevo uscire dai distributori automatici: erano identici, certo non potevo immaginare che fossero scaduti. Stessa cosa è accaduta a 15, 20 persone che erano dietro di noi. Usando un biglietto valido, il truffatore ci ha aperto il tornello per accedere all’imbarcadero, e siamo saliti, felici di aver saltato la coda, visto che avevamo poche ore per visitare Venezia». 


I CONTROLLI
Arrivati alla fermata di San Samuele i tre sono stati avvicinati da due controllori che hanno fatto presente agli ignari turisti che i biglietti non erano validi. Quindi tutti e tre hanno dovuto pagare una multa di 50 euro più 9.50 euro a testa per i nuovi biglietti. Un costo che aggiunto ai 28.50 euro dei biglietti pagati al truffatore fanno un totale di 207 euro.

L’ingegnere e professore universitario di matematica e informatica, che non voleva storie ha subito provveduto a saldare il conto per il terzetto.


LA SEGNALAZIONE
L’accompagnatrice, invece, piuttosto dispiaciuta ha chiamato i carabinieri per raccontare l’accaduto. «I controllori sono stati gentili e ci hanno accompagnato in caserma dove abbiamo esposto i fatti - prosegue la donna - Immagino che, considerato il numero di persone che erano dietro di noi e che sono state raggirate, il tipo che vendeva i biglietti falsi abbia incassato tra i 300 e 400 euro in meno di mezz’ora. Ammetto la mia colpa per avere voluto saltare la fila alle macchinette, ma questo non è giusto. Sarebbero opportuni maggiori controlli per evitare queste truffe che fanno male all’immagine della città. I miei amici tedeschi erano a Venezia per la prima volta e, anche se poi la giornata è continuata bene, sono rimasti colpiti per un “battesimo” che non si sarebbero mai aspettati». 

Ultimo aggiornamento: 24 Febbraio, 09:08 © RIPRODUZIONE RISERVATA
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