Treviso. ​Traffico sul Put, un milione di auto: «Webcam anti code»

Venerdì 29 Marzo 2019 di Elena Filini
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TREVISO - Una webcam infotraffico per segnalare la situazione viabilità lungo il Put. Accesso da smartphone sul sito del Comune e informazioni in tempo reale su viabilità e incidenti. In aggiunta ai pannelli luminosi e al servizio sms è questa la contromisura più importante che presto, prima dell'estate, potrebbe essere adottata dalla giunta Conte contro la paralisi del traffico all'indomani dall'ennesimo incidente che ha bloccato la viabilità con code, ritardi e disagi. A suggerirla il nuovo comandante della polizia urbana Andrea Gallo sulla base della positiva esperienza a San Michele al Tagliamento. «L'esperimento nasce 5 anni fa a Bibione dove, per venire in aiuto a turisti e villeggianti, abbiamo deciso di posizionare le infotraffico, webcam molto semplici che non ritraggono volti o targhe ma monitorano live il traffico , in modo che da qualsiasi parte del mondo una persona possa valutare la situazione viabilità».
 
IL COSTOIl costo? Circa 1000 euro a webcam: nella telecamera una semplice sim dati collegata al server del sito ufficiale dell'Amministrazione, consultabile comodamente da smartphone. «Probabilmente sarebbe utile dislocarne una decina lungo il Put e le arterie d'accesso principali della città-prosegue Gallo- ma valuteremo presto con il servizio di mobilità». La formula è tecnicamente semplice e di budget contenuto. A Bibione l'infotraffico fa oltre 100 mila contatti al mese, ovvero il 98% degli accessi al sito del Comune. «La webcam sarebbe importante anche per i comuni limitrofi- riprende il comandante- Ho letto le critiche del sindaco di Silea: premesso che nessuno ci ha chiamato mercoledì per avere info dettagliate sul traffico, potrebbe essere un modo per valutare anche per le amministrazioni contermini la situazione della viabilità nel capoluogo». 
I NUMERIMario Conte si era pubblicamente scusato per la mattinata di passione, promettendo a breve maggiori servizi informativi. L'incidente con relativa paralisi di mercoledì ha riacceso la polemica su una viabilità in costante pericolo intasamento. Nell'anello cittadino circola una media che oscilla tra i 28 mila e i 35 mila veicoli al giorno. Che in un mese fanno un milione di mezzi in transito. A Carlo Alberto monitorano 33 mila auto al giorno. Allo Stadio la media sale a 35 mila transiti; tra Strada Ovest e viale Brigata Treviso si muovono quotidianamente - nelle due direzioni - 52 mila veicoli. In Feltrina si viaggia a 18 mila veicoli mentre la Noalese tocca i 28 mila giornalieri. Sul Terraglio sfrecciano 37 mila auto mentre l'incrocio di Fiera (tempo d'attesa medio 8 minuti) gestisce 22 mila transiti giornalieri. Ma nei giorni di punta le auto sul Put arrivano a 40 mila. «Sono un numero impressionante-accusa Romeo Scarpa di Italia Nostra- ma la situazione del traffico è irrisolvibile: il Put è un progetto monco, non è un vero piano urbano del traffico, tutti quelli che devono attraversare la città da est a ovest si riversano sull'anello, che è diventato una mini tangenziale di default». Scarpa definisce quello del traffico un gioco senza fine se si continueranno a impiantare degli attrattori come aeroporto, ospedale centri commerciali. «Ora la soluzione a tutti i problemi è il IV lotto. Spenderanno 80 milioni di euro e faranno 3 km fra i due supermercati-riprende- Ma il quarto lotto, secondo gli studi, porta un beneficio di drenaggio del 16%. Quindi, vale davvero la pena?». La Soluzione di Italia Nostra è iniziare a pensare a servizi di mobilità gratuita in città. «Ci sono tante strade ma troppe auto: la viabilità di Treviso è un Frankenstein con dei tronconi di vena che si buttano non su arterie ma su capillari. E l'effetto tappo è servito».
Elena Filini
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