«Terrone, lavatevi»: l'autista del bus chiede scusa e si giustifica: «Una battuta»

Sabato 6 Aprile 2019
11

TREVISO - «Era solo uno scherzo. Se sono stato frainteso, vuol sicuramente dire che ho sbagliato. E sono pronto a chiedere personalmente scusa alle passeggere». È, in sintesi, la confessione fatta ai vertici di Mom dall'autista che martedì sera avrebbe dato delle terrone a due turiste siciliane, madre e figlia, di 57 e 27 anni, salite sull'autobus della linea 10 in stazione per raggiungere il bed&breakfast Villa Trevisi, in via Brigata Marche. È stato proprio il titolare del b&b, a cui le donne hanno riferito l'accaduto, a sollevare il caso con un reclamo a Mom. Il conducente del bus ha ammesso di aver scambiato qualche chiacchiera informale con le due donne provenienti da Catania. A quanto pare avrebbe fatto una battuta riguardante l'ex governatore della Sicilia, Rosario Crocetta. Per poi suggerire alle turiste di fare un giro a Venezia per vedere l'acqua alta. E sempre con tono gigionesco avrebbe aggiunto la frase più pesante: «Chissà che l'acqua alta di Venezia vi riporti a casa vostra. Così magari anche vi  lavate». Su questo punto le ricostruzioni delle due parti divergono drasticamente. L'autista ha assicurato di non essere arrivato a tanto.
LA TELEFONATA
Nel tardo pomeriggio di ieri Giacomo Colladon, presidente di Mom, ha avuto un colloquio telefonico con le due turiste e si è sentito di scusarsi per quanto accaduto. Nel frattempo la società ha aperto un procedimento disciplinare a carico dell'autista. L'indagine interna non è conclusa. Da quanto si apprende, il dipendente rischia di essere sospeso dal lavoro per alcuni giorni, con taglio dello stipendio. Questa la linea guida, sulla base del regio decreto del 1931, per alterchi e ingiurie verbali lungo le linee e nei locali dell'azienda. «Non faremo sconti a chi sbaglia», mettono in chiaro da Mom-. «Stiamo ultimando le verifiche su quanto accaduto precisa Colladon . Se è vero quanto è stato segnalato, non sarà fatto nessuno sconto al personale coinvolto. Stiamo eseguendo tutti gli accertamenti di legge. Al momento abbiamo il racconto dell'albergatore che ha sporto un reclamo e la versione totalmente contrastante dell'autista, che ha negato di aver offeso le due passeggere. Comunque sia aggiunge certi atteggiamenti non rispondono ai valori di rispetto per le persone che sono alla base del nostro operare». Su questo Mom non transige. «Abbiamo aperto un fascicolo disciplinare interno - puntualizza Giampaolo Rossi, direttore generale della società -. Resta che simili atteggiamenti, se fondati, sono da stigmatizzare, prendendone le distanze».
LA FORMAZIONE
« Da anni, ma soprattutto dal 2018 - conclude Rossi - abbiamo intensificato la formazione agli autisti per migliorare il rapporto con la clientela. Simili fatti non debbono accadere e sporcare l'immagine sana di Mom e dei sui 600 dipendenti che quotidianamente sono impegnati a svolgere egregiamente un servizio pubblico fondamentale». Sulla questione interviene anche Luigi Calesso, riferimento di Coalizione Civica. «Episodi del genere stanno aumentando a causa dell'alimentazione a livello nazionale di una sottocultura della discriminazione - chiarisce - purtroppo sono già stati registrati diversi casi che hanno coinvolto personale di Mom. Ma è anche vero che gli autisti di bus e corriere a loro volta sono spesso vittime di aggressioni. L'unica via è la prevenzione. Su questo le guardie non servono. Bisogna formare e preparare adeguatamente le persone che fanno un lavoro così complesso ed esposto».
Mauro Favaro

Ultimo aggiornamento: 11:01 © RIPRODUZIONE RISERVATA