Maxi intervento sulla sicurezza di 11 ponti: quattro sono da demolire e ricostruire

Sabato 9 Ottobre 2021 di Mauro Favaro
Il ponte sul fiume Piave tra Bigolino e Vidor
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TREVISO - Quasi 13 milioni di euro per mettere in sicurezza undici ponti della Marca. Quattro dei quali saranno demoliti e sostituiti da strutture nuove di zecca: quello sul Monticano a Motta di Livenza, sul Sile a Casale, sul Soligo tra Susegana e Sernaglia e sul Muson a Monfumo. Subito dopo il crollo del ponte Morandi a Genova, il ministero delle Infrastrutture aveva chiesto alla Provincia di elencare gli interventi necessari sui viadotti del trevigiano per evitare ogni possibile rischio. Il Sant’Artemio rispose con un piano da oltre 60 milioni. E dopo più di tre anni è arrivato il primo finanziamento legato al decreto Ponti. Per ora è stato coperto solo il 21% della cifra totale. Ma si può iniziare. «Un altro risultato della Provincia che c’è, che fa il bene del territorio, che è sempre pronta con i progetti in modo tale da intercettare i fondi quando si presenta l’occasione», sottolinea soddisfatto il presidente Stefano Marcon.

LA RICOGNIZIONE

Nei mesi scorsi il Sant’Artemio ha fatto una ricognizione su oltre 500 tra ponti e ponticelli. Su questa base ha stilato l’elenco delle priorità valutando lo stato delle strutture, la capacità di assorbire il traffico e le vulnerabilità dal punto di vista sismico. I 12,9 milioni di euro in arrivo dal ministero consentiranno di sistemare undici ponti nel territorio di 14 comuni (13 trevigiani più Meolo, in provincia di Venezia). Con che tempi? «Il ministero è chiamato a rispondere entro la fine dell’anno alle proposte che abbiamo avanzato. Ma il finanziamento non è in discussione – specifica Marcon – l’obiettivo è portare a termine i lavori meno impegnativi già entro il 2022. E di pari passo si procederà con le progettazioni per i rifacimenti».

RICOSTRUITI EX NOVO

Quattro ponti verranno ricostruiti ex novo. Per questi è necessaria una gara europea. I tempi, quindi, saranno un po’ più lunghi rispetto alle sistemazioni. Il ponte sul Monticano a Motta di Livenza, lungo la provinciale 137 “Redigole”, verrà demolito e rifatto. Solo questo intervento vale quasi 5,1 milioni. «Le spalle del ponte attuale rappresentano una strozzatura di una settantina di metri a poca distanza dal bacino di espansione e dal corso del Livenza – spiega Maurizio Veggis, dirigente del settore viabilità della Provincia – il nuovo ponte sarà a tre campate e avrà solo piloni in alveo, senza la formazione di dighe. Ciò consentirà di migliorare il deflusso dell’acqua in una zona dove ci sono già state delle esondazioni». Attraverso la collaborazione del Comune di Motta, inoltre, troverà spazio pure una nuova pista ciclabile. Verrà completamente ricostruito anche il ponte sul Sile a Casale, sulla provinciale 64 “Zermanesa”. Qui il conto è di 3,6 milioni. «È necessario avere una struttura rinforzata – fa il punto Veggis – considerando che questo ponte accoglie un volume di traffico importantissimo legato al Passante e all’autostrada A27, più il traffico convogliato verso Mogliano dalla zona di Oderzo e Motta». Di seguito, verrà ricostruito il ponte sul fiume Soligo tra Susegana e Sernaglia, in località Sant’Anna, sulla provinciale 34 “Sinistra Piave”. La spesa prevista supera di poco i 2,5 milioni di euro. «Il problema qui nasce in particolare dal traffico legato al Quartier del Piave e al casello di Treviso Nord dell’A27 – continua il dirigente – con la situazione attuale, l’incrocio di due mezzi pesanti mette in difficoltà pedoni e ciclisti». L’ultimo ponte che verrà rifatto è quello sul Muson a Monfumo, sulla provinciale 1 “Mostaccin”. L’investimento da quasi 715mila euro consentirà di realizzare una nuova struttura più ampia. «È cosa nota che il Muson tende a esondare verso valle – conclude Veggis – oggi il ponte a Monfumo rappresenta una parziale ostruzione». 

 

Ultimo aggiornamento: 08:56 © RIPRODUZIONE RISERVATA