Il papà di Manuela, azzurra in Francia: «Pronti a fare ancora meglio»

Mercoledì 19 Giugno 2019

Una sconfitta indolore. Manuela Giugliano e le sue sorelle azzurre perdono di misura contro il temuto Brasile ma passano il turno in testa al girone. Per la prima volta nella sua storia la nazionale italiana di calcio femminile accede agli ottavi di finale dei mondiali, in programma martedì prossimo a Montpellier con avversario ancora da definire. Una gioia immensa per le ragazze di Milena Bertolini, Manuela in primis, arrivata a tagliare questo traguardo a soli 21 anni. Dopo la prestazione straordinaria contro la Giamaica, che aveva indotto tutti i commentatori ad assegnarle un voto altissimo, ieri sera la ragazza di Istrana ha giocato in maniera meno scintillante. Ma senza dubbio rendendosi molto utile alla causa. Gioca facile, il solito sms propiziatorio scambiato con papà Ciro due ore prima del fischio d'inizio, poi l'occhiolino alla telecamera al momento degli inni nazionali: come di consueto Manuela ha cercato di vivere con serenità la sfida contro le maestre carioca. Mettendo in mostra una volta di più il suo repertorio fatto di verticalizzazioni, aperture di estrema precisione e anche attenzione difensiva. Di lei, già nel primo tempo Carolina Morace, sua allenatrice al Milan e voce tecnica di Sky, aveva evidenziato la conoscenza del calcio e il sapere quasi in anticipo il movimento della palla. Una prima frazione che l'Italia aveva condotto senza troppi affanni, anche se all'intervallo papà Ciro osservava: «Abbiamo commesso qualche errore, dovevamo essere più precisi. Ma possiamo migliorare. Manuela mi sembra più nel vivo del gioco». Poi la ripresa, con la nazionale un po' in difficoltà. Soprattutto nella testa, dove si sono via via fatti largo i pensieri del traguardo a lungo sognato. Una traversa brasiliana, poi un calcio di rigore generoso assegnato alle avversarie e trasformato dalla stella Marta. L'Italia barcolla, un altro gol e il primo posto nel girone cambierebbe proprietario. Ma in campo nessuna molla un centimetro, le verdeoro hanno speso tanto e le nostre ragazze possono respirare. A tempo scaduto un'opportunità d'oro proprio per Manuela: un calcio di punizione dalla sua posizione preferita. Ma non tocca a lei calciare. È la più piccola, però le gerarchie sono ormai pronte per essere rivoltate. Magari già a partire da martedì, quando tutta Istrana, davanti un maxischermo installato in piazza dal Comune, potrà vedere la sua stellina.
Giulio Mondin

Ultimo aggiornamento: 16:22 © RIPRODUZIONE RISERVATA