Francesca e Franco con figli e nipoti: grande festa per il traguardo dei 200 anni

Giovedì 26 Maggio 2022 di Maria Elena Pattaro
Maria Carmen Trevisiol, detta Francesca, assieme al marito Luigi Zanon, detto Franco, ai figli, alle nuore e ai nipoti festeggia i 96 anni

TREVISO Novantasei candeline sulla torta: un traguardo già di per sé invidiabile che però diventa un vero record se sommato a quello raggiunto dal marito. Duecento anni in due: 96 per Francesca, 104 per Franco. Ieri festa doppia, quindi, per la coppia che si è giurata amore eterno 67 anni fa. Lucidi, arzilli e ironici, i due sposi sono ancora autosufficienti: vanno a fare la spesa, cucinano, puliscono il loro elegante appartamento al quinto piano di piazza Giustinian. E soprattutto si godono i piccoli piaceri quotidiani, come l’immancabile spritz fai da te o sorseggiato in piazza dei Signori. Francesca, all’anagrafe Maria Carmen Trevisiol, orgogliosamente «furlana», ha voluto intorno a sé soltanto i parenti più stretti: l’inseparabile marito Franco (al secolo Luigi Zanon) e i due figli Francesco e Roberto con le rispettive mogli. Una cena all’insegna del buonumore in un ristorante di Dosson e un brindisi con l’augurio di «stare bene e non essere di peso ai figli. E quando sarà ora, tornare dal Padre Eterno senza soffrire». 


DUE ROCCE

«Sono davvero due rocce - esclama il figlio Roberto -. Per noi sono sempre stati un esempio incredibile. Alla loro età ogni giorno è regalato, ma non tutti hanno la fortuna di arrivarci così lucidi e in salute». La speranza dei figli è di tagliare lo stesso traguardo, del resto la genetica sembra dalla loro parte. Ma anche lo stile e la filosofia di vita fanno la differenza. Francesca e Franco hanno avuto una vita movimentate e nemmeno adesso si abbandonano alla noia. Lei si tiene in forma con le faccende domestiche: «Sono ancora abbastanza agile» - diceva qualche giorno fa chinandosi a sfiorare le punte dei piedi con le mani. E gioca a burraco: «Anche se adesso mi manca la compagnia: prima del Covid venivano a trovarci alcuni amici, adesso non più». Lui invece sfida il computer a scacchi: «Ho fatto 10mila partite e vinco quasi sempre. Mi batte solo quando sono distratto». 


VITA MOVIMENTATA

Ci sono giorni però in cui la nostalgia si fa sentire: a Francesca manca molto il negozio che ha gestito per decenni insieme al marito. Con i suoi dolciumi e bomboniere, la “Bon bon boutique” è una delle botteghe che ha fatto la storia del commercio cittadino. Quando è arrivato il momento di andare in pensione, la coppia ha deciso di farsi un regalo all’insegna dell’avventura: un giro del mondo, come quello di cui avevano letto da bambini sulle pagine del romanzo di Jules Verne. «Con una differenza: il protagonista Fogg lo ha fatto in 80 giorni, io a 80 anni» - racconta Franco, ex sottufficiale della marina e insegnante di ballo. La moglie invece, prima di dedicarsi al commercio aveva fatto la maestra e che rimpiange di non aver finito l’Università: si era iscritta a Lingue a Venezia. «A so vecia» - commenta con un sorriso, soffiando sulle candeline. 

Ultimo aggiornamento: 27 Maggio, 17:23 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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