Figliuolo a Villorba per il via alla terza dose. Zaia: «Veneto, obiettivo 85% di vaccinati». Carolyn Smith fra le prime per l'iniezione Video

Lunedì 20 Settembre 2021
Villorba, il generale Figliuolo nell'hub vaccinale
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TREVISO - Il commissario per l'emergenza gen. Francesco Paolo Figliuolo in visita all'Hub vaccinale di Villorba, in provincia di Treviso, per l'avvio della campagna per La terza dose di vaccini per i soggetti fragili. Ad accoglierlo il presidente della Regione Luca Zaia e l'assessore alla salute del Veneto Manuela Lanzarin ed altre autorità. «Come struttura nazionale abbiamo preso il meglio delle pratiche delle varie regioni e per quanto riguarda lo screening delle scuole abbiamo preso il Modello delle "scuole sentinella" ideato dal Veneto, che è stato validato anche con gli studi scientifici dell'università di Padova», ha sottolineato il gen. Figliuolo che ha lanciato anche un appello a chi è diffedente rispetto al vaccino, affinché chieda a chi è competente un consiglio: «Informatevi, e poi fate una libera scelta, nessuno vuole obbligarvi, ma è bene che ognuno si informi». Il generale ha annunciato che, dopo il via libera da parte del Cts, partiranno le vaccinazioni con la terza dose con gli over 80 e i sanitari.

Zaia: «Vaccinato l'80% dei veneti, arriveremo all'85»

«A chi propone l'obbligo vaccinale, io rispondo che ad oggi l'80% dei veneti è vaccinato e conto che arriveremo all'85%». Lo ha detto il presidente della Regione Luca Zaia oggi nel corso della visita del Commissario per l'emergenza Figliuolo. «Nelle ultime 24 ore abbiamo avuto solo 298 ricoverati negli ospedali per Covid, con un'incidenza di positivi inferiore all'uno per cento, e questo grazie all'80 % di veneti che si sono vaccinati e che ci hanno permesso di non riempire gli ospedali di malati per Covid; e anche grazie all'ormai prossima terza dose, si va verso l'uscita dal tunnel», ha concluso.

 

 

Carolyn Smith vaccinata

Tra le prime persone vaccinate anche Carolyn Smith, coreografa ex danzatrice, ora residente in provincia di Treviso. Con lei la partenza simbolica della campagna che riguarda nella Marca 5mila persone, in Veneto 70mila.

Terza dose, a chi tocca?

Non si dovrà attendere molto per la terza dose della vaccinazione agli ultraottantenni e ai sanitari. La previsione è del Commissario Straordinario per l'Emergenza Covid, gen. Francesco Paolo Figliuolo, che aspetta «cosa dice la comunità scientifica. Molti scienziati stanno dicendo che la linea d'età dovrebbe essere attorno ai 65 anni, però ci sono delle nazioni come Israele che stanno facendo terze dosi per tutte le età partendo ovviamente con un criterio di progressività. Questo modello noi non l'abbiamo adottato in questo momento , ma nei prossimi giorni si darà presumibilmente il via libera«. Figliuolo ha anticipato che questa settimana ci sarà appunto una riunione del Cts nella quale verranno date le indicazioni su come procedere. La partenza nella regione Veneto per la somministrazione della terza dose interessa, in questa prima fase, persone portatrici di situazioni ad alto rischio, come malati oncologici, trapiantati o in attesa di trapianto, immunodepressi. Figliuolo si ritiene «contento come va l'afflusso in Italia dove si registrano 41 milioni di persone vaccinate, circa il 76% degli over 12. È un bel risultato - ammette - si va avanti, abbiamo visto un incremento delle prenotazioni e nei prossimi giorni vedremo se questo trend sarà consolidato. Faccio un appello a quelli che sono un pò diffidenti, che attendono, di informarsi chiedendo al proprio medico, agli infermiere che stanno nelle corsie degli ospedali, a chi ha visto la sofferenza del Covid . Abbiamo avuto oltre 130 mila morti per il Covid e ci sono persone che portano ancora adesso sulla propria pelle i segni del virus».

Referendum sul Green pass

«Tutti gli strumenti di democrazia quando vengono adottati vanno bene. Io sono per adottare la Costituzione e la democrazia. Poi decideranno i cittadini sulla base delle loro scelta». Lo ha dichiarato Figliuolo, sull'ipotesi di un referendum sul green pass.

Vaccino obbligatorio

Sulla necessità di un vaccino obbligatorio, invece, il Commissario rileva che «si è ora in una fase che registra l'82% , fra un pò andiamo avanti. Secondo me molto spesso, si fanno discussioni quasi sul nulla. Io dico che gli italiani - sottolinea - sono molto più intelligenti di quello che qualcuno li vuole far sembrare».

Per il generale Francesco Paolo Figliuolo, Commissario Straordinario per l'Emergenza Covid, è «la squadra Italia» il punto di forza che ha portato il nostro Paese a risultati più che soddisfacenti nella lotta al Covid. «La nostra forza - ribadisce Figliuolo - è di aver messo a sistema una squadra, di parlare chiaramente con tutti i presidenti di Regione, con quelli che hanno causa. Un altro grande punto di forza è la generosità dell'Italia, con il sostegno del privato e delle associazioni. Ritengo che quando si è chiari, trasparenti, non si hanno secondo fini, l'Italia risponde alla grande. E hanno risposto bene anche i cittadini. Il punto debole è quando non arrivavano i vaccini, ma nel momento in cui sono giunti abbiamo dimostrato che l'Italia sa fare organizzazione alla grande e non è seconda a nessuno».

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Ultimo aggiornamento: 21 Settembre, 09:43 © RIPRODUZIONE RISERVATA